mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
23 Aprile 2013

VALORE INCREMENTALE AGGIUNTO DELL’INCLUSIONE DELLA TESTA NEL CAMPO VISIVO DELL’ESAME 18F-FDG-PET/CT IN PAZIENTI ONCOLOGICI

L’inclusione della testa nel campo visivo (FOV) dell’esame PET/CT (tomografia a emissione di positroni corredata di localizzazione morfologica con tomografia computerizzata) permette di rilevare incidentalmente esiti clinicamente significativi nel 2.1% dei pazienti (21 casi ogni 1000). La rilevazione di metastasi precedentemente considerate non sospette ha un impatto significativo sulla gestione del paziente e permette una stadiazione più accurata. Per esaminare il valore dell’ampliamento del FOV, utilizzato di routine, che va dalla base del cranio alla porzione più alta del femore, con l’inclusione della testa nell’esame 18F-FGD-PET/CT in pazienti oncologici, ricercatori della Saint Louis University, Saint Louis VA Medical Center e Kuwait University hanno riesaminato retrospettivamente 1000 esami consecutivi PET/CT ‘dal vertice della testa ai piedi’. Le anormalità osservate al di sopra della base del cranio erano state classificate come non sospette o note e correlate alla patologia, alla risonanza magnetica (MRI)/CT e al follow-up clinico. Tra i 1000 pazienti inclusi nello studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Oncology (leggi testo integrale), 102 (10.2%) hanno mostrato risultati potenzialmente positivi al di sopra della base del cranio; di questi, 70 casi (69%) erano risultati noti e 32 (31%) non sospetti. Tra questi ultimi, i dati di follow-up non erano disponibili per 7 pazienti (22%), mentre anormalità sono state confermate in 25 dei 32 totali (78%). Tra le 25 diagnosi confermate di lesioni non sospette, 4 (16%) sono risultate falsi positivi e 21 (84%) veri positivi e, di questi ultimi, 13 (62%) hanno ricevuto conferma di lesione metastatica mentre 8 (38%) erano benigne. La diagnosi non sospetta di metastasi cerebrale ha portato a modificare il trattamento in 11 dei 13 pazienti (85%) e la stadiazione in 4 (31%). In conclusione, con l’inclusione della testa nel campo visivo della PET/CT possono essere incidentalmente evidenziati risultati significativi nel 2.1% dei pazienti (21 casi ogni 1000). Il rilevamento di metastasi precedentemente ritenute non sospette ha un impatto significativo sulla gestione del paziente e permette una stadiazione più accurata.
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