sabato, 13 luglio 2024
Medinews
22 Gennaio 2013

USO DI BEVACIZUMAB NEI PAZIENTI ANZIANI CON TUMORE DEL COLON-RETTO O DELLA MAMMELLA IN STADIO AVANZATO

L’incidenza di cancro del colon-retto e della mammella sta aumentando tra i 550 milioni di persone di età superiore a 65 anni e bevacizumab è stato il primo agente anti-angiogenico approvato per il trattamento di questi due tipi di cancro in stadio avanzato. Nonostante tuttora l’età cronologica più avanzata ostacoli l’utilizzo di trattamenti moderni, è largamente diffusa la consapevolezza che età cronologica ed età fisiologica (cioè età funzionale) siano molto differenti e che la stessa anzianità non debba essere ritenuta un limite fisso per l’utilizzo di anti-angiogenici nella terapia. Ciononostante, l’uso di bevacizumab nella popolazione generale più anziana rimane discutibile. I ricercatori dell’Università di Udine confermano che esiste limitata evidenza di un quoziente rischio-beneficio favorevole, che sia supportato da dati di efficacia derivanti da studi clinici che abbiano coinvolto solo pazienti anziani con stato di salute sufficientemente buono. La revisione pubblicata sulla rivista Critical Reviews in Oncology/Hematology (leggi abstract) offre una panoramica dei recenti avanzamenti nella terapia, sottolineando le caratteristiche cliniche specifiche che possano identificare i pazienti più anziani che potrebbero trarre maggiore beneficio dal trattamento con bevacizumab.
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