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16 Gennaio 2014

TRATTAMENTO CON PERTUZUMAB, TRASTUZUMAB E DOCETAXEL DI PAZIENTI ANZIANE CON TUMORE MAMMARIO METASTATICO HER2-POSITIVO: ANALISI DI SOTTOGRUPPO DELLO STUDIO CLEOPATRA

Sebbene l’incidenza di tumore aumenti con l’età, le pazienti anziane sono sottorappresentate negli studi clinici dei trattamenti oncologici, risultando di conseguenza in una limitata disponibilità di dati per questa popolazione. In questo articolo, pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment, i ricercatori del Mount Vernon Cancer Centre di Northwood nel Regno Unito presentano i risultati di analisi predefinite di sottogruppo, condotte per gruppo d’età (< 65 vs ≥ 65 anni), dello studio CLEOPATRA, di fase III, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, in pazienti con tumore mammario metastatico HER2-positivo. Le pazienti che non avevano ricevuto chemioterapia o terapia biologica per il tumore mammario HER2-positivo, con recidiva locale, non operabile o metastatico, sono state randomizzate al trattamento con placebo, trastuzumab e docetaxel oppure con pertuzumab, trastuzumab e docetaxel. Endpoint primario dello studio era la sopravvivenza libera da progressione, valutata in modo indipendente. Gli autori dello studio hanno condotto analisi predefinite di sottogruppo della sopravvivenza libera da progressione secondo l’età. Nello studio sono state arruolate 808 pazienti: di queste, 127 avevano 65 anni o più (67 pazienti incluse nel braccio a placebo e 60 nel braccio di trattamento con pertuzumab). Le pazienti che hanno ricevuto pertuzumab hanno manifestato un beneficio di sopravvivenza libera da progressione in entrambe i gruppi d’età (< 65 anni: HR 0,65; IC 95%: 0,53 – 0,80; ≥ 65 anni: HR 0,52; IC 95%: 0,31 – 0,86). Diarrea, fatigue, astenia, perdita di appetito, vomito e disgeusia sono state riportate più frequentemente nelle pazienti di 65 anni o più anziane, rispetto alle più giovani, mentre neutropenia e neutropenia febbrile sono stati descritte meno frequentemente nel gruppo di pazienti più anziane. In conclusione, i dati di efficacia e sicurezza riportati nello studio CLEOPATRA suggeriscono che l’uso combinato di pertuzumab, trastuzumab e docetaxel non dovrebbe essere limitato dall’età della paziente.
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