sabato, 20 luglio 2024
Medinews
21 Ottobre 2013

STUDIO RANDOMIZZATO DI FASE II, CYCLOX II, DI COMPARAZIONE DI CAPECITABINA VS CAPECITABINA E CICLOFOSFAMIDE ORALE IN PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO AVANZATO

La diversa risposta tumorale tra le due terapie suggerisce una possibile superiorità del trattamento con capecitabina e ciclofosfamide, rispetto alla sola capecitabina. Capecitabina e ciclofosfamide sono entrambe attive nel trattamento delle pazienti con tumore mammario in stadio avanzato, possiedono effetti tossici non sovrapponibili e hanno mostrato sinergia in studi preclinici. Ricercatori neozelandesi hanno esaminato l’efficacia e la tossicità della combinazione orale di capecitabina e ciclofosfamide vs sola capecitabina in uno studio multicentrico, randomizzato di fase II (CYCLOX II). Le pazienti con tumore mammario localmente avanzato o metastatico sono state randomizzate al trattamento con capecitabina somministrata continuativamente (666 mg/m2 b.i.d. ai giorni 1 – 28) da sola o in associazione a ciclofosfamide orale (100 mg/m2 ai giorni 1 – 14 a ogni ciclo di 28 giorni) fino a un massimo di 6 cicli. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), sono state randomizzate 82 pazienti. Nessuna risposta completa è stata osservata nelle pazienti, mentre la percentuale di quelle che hanno mostrato risposta parziale era 36% con sola capecitabina e 44% con la combinazione capecitabina e ciclofosfamide, con una differenza di 7.9 punti percentuali (intervallo di confidenza [IC] 95%: 13.4 – 29.1). Effetti tossici significativi non erano comuni, con diarrea di grado ≥ 3 in 4 donne (10%) vs 1 (3%), fatigue di grado ≥ 3 in 2 (5%) vs 5 (13%) e sindrome cutanea mano-piede di grado ≥ 2 in 7 (17%) vs 11 (28%) nelle pazienti che hanno ricevuto rispettivamente capecitabina vs capecitabina e ciclofosfamide. La sopravvivenza mediana libera da progressione è risultata pari a 3.1 mesi con capecitabina e a 6.9 con la combinazione, non statisticamente significativa, e non è stata osservata differenza neanche nella sopravvivenza globale. In conclusione, la diversa risposta tumorale tra i due trattamenti suggerisce una ragionevole possibilità che la combinazione di capecitabina e ciclofosfamide sia superiore alla sola capecitabina.
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