mercoledì, 24 luglio 2024
Medinews
10 Ottobre 2013

STRATEGIA ART: LA VALUTAZIONE SEQUENZIALE DEL PUNTEGGIO ART PREDICE L’ESITO DEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO DOPO NUOVA TACE

Identifica i pazienti con prognosi sfavorevole prima di ogni ulteriore sessione di chemio-embolizzazione endoarteriosa

Ricercatori del General Hospital (AKH) e Medical University of Vienna hanno recentemente sviluppato il punteggio ART (Assessment for Retreatment with TACE) per guidare i medici nella decisione di eseguire una nuova sessione di chemioembolizzazione endoarteriosa (TACE-2) in pazienti con carcinoma epatico: i pazienti con punteggio ART compreso tra 0 e 1.5 hanno ricevuto benefico da una seconda TACE, mentre quelli con punteggio ART ≥ 2.5 non lo hanno ottenuto. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology (leggi abstract), gli autori hanno esaminato il significato prognostico del punteggio ART prima della terza (TACE-3) e quarta (TACE-4) sessione di chemioembolizzazione e la fattibilità della strategia di un nuovo trattamento guidato dal punteggio ART, attraverso la valutazione sequenziale del punteggio ART in pazienti con carcinoma epatico trattati con sessioni multiple di TACE. In totale, sono stati inclusi 109 pazienti con diagnosi di carcinoma epatico in stadio intermedio, trattati con ≥ 3 sessioni TACE tra gennaio 1999 e dicembre 2009, presso le Università Mediche di Vienna e Innsbruck. Il punteggio ART prima di ciascuna sessione TACE è stato valutato in relazione al fegato naïve alla TACE e la performance prognostica del punteggio ART prima di TACE-3 e 4 è stata valutata con o senza stratificazione basata sul punteggio ART prima dell’ultimo intervento corrispondente. I risultati indicano che il punteggio ART prima della TACE-3 ha permesso di distinguere due gruppi di pazienti con diversa prognosi e rimaneva valido fattore predittivo di sopravvivenza globale (OS) indipendentemente dal punteggio Child-Pugh (5 – 7 punti), dai livelli di proteina C-reattiva e dalle caratteristiche tumorali. Anche nei pazienti che inizialmente avevano beneficiato del punteggio ART (0 – 1.5) prima della TACE-2, la valutazione del punteggio ART ripetuta prima della TACE-3 ha identificato un sottogruppo di pazienti con prognosi sfavorevole (OS mediana: 27.8 vs 10.8 mesi; p < 0.001). Simili risultati sono stati osservati anche quando il punteggio ART è stato applicato prima della TACE-4. In conclusione, la valutazione sequenziale del punteggio ART identifica pazienti con prognosi sfavorevole prima di ogni sessione TACE.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2013
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