giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
20 Luglio 2010

STATINE NON ASSOCIATE A RIDUZIONE DI MORTALITÀ NEI NON CARDIOPATICI

Non esistono prove scientifiche a sostegno della tesi secondo cui prescrivere statine, farmaci utilizzati per abbassare i livelli di colesterolo a pazienti con malattie cardiovascolari, riduca la probabilità di morte per ogni causa anche nei pazienti non cardiopatici. È quanto emerge da una meta-analisi condotta da ricercatori britannici e pubblicata nella rivista Archives of Internal Medicine, che hanno messo in discussione il crescente ricorso a statine anche nei pazienti non affetti da disturbi cardiaci, ma che potrebbero svilupparli. Gli autori hanno analizzato 11 studi prospettici, controllati e randomizzati, selezionati dai database MedLine e Cochrane, nei quali era stata valutata la mortalità in più di 65.000 pazienti totali, non cardiopatici, in trattamento con statine. Durante il periodo di osservazione si erano verificati quasi 2.800 decessi. L’analisi non ha potuto dimostrare una riduzione della mortalità in questi pazienti ad alto rischio con la somministrazione di statine in prevenzione primaria.
Arch Intern Med 2010;170(12):1024-1031
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