venerdì, 19 luglio 2024
Medinews
13 Maggio 2013

SOMMINISTRAZIONE SETTIMANALE VS CONVENZIONALE DI CISPLATINO NELLA TERAPIA DI PRIMA LINEA DEL CARCINOMA UROTELIALE AVANZATO

In un’analisi combinata di studi di fase II, l’associazione di gemcitabina con cisplatino somministrato al giorno 1 (CG) o alla dose settimanale (wCG) ha simili ‘outcome’ e tossicità nei pazienti con carcinoma uroteliale avanzato. Considerando la possibilità di utilizzo di wCG nei pazienti con disfunzione renale, una comparazione prospettica tra CG e wCG potrebbe determinare un utilizzo più vasto della chemioterapia cardine e accelerare lo sviluppo di combinazioni con agenti biologici. La somministrazione settimanale di gemcitabina con CG ogni 3 – 4 settimane rappresenta la chemioterapia standard di prima linea nel carcinoma uroteliale avanzato. Invece, cisplatino frazionato in dosi settimanali potrebbe essere meno tossico e avere attività similare, ma questo nuovo regime non è ancora stato comparato con CG (al giorno 1). Ricercatori di vari centri europei (per l’Italia: Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari), in collaborazione con colleghi statunitensi e canadesi, hanno raccolto i dati di studi di fase II che avevano esaminato la somministrazione di cisplatino al giorno 1 e settimanale e ne hanno comparato l’efficacia e la sicurezza. Gli autori hanno identificato due studi con wCG e tre con standard CG: poiché i dati non derivavano da studi randomizzati, i due regimi non potevano essere formalmente comparati ma sono stati calcolati gli intervalli di confidenza (IC), quasi-binomiali, esatti, al 95% per esaminare i tassi di risposta e le tossicità di grado ≥ 3. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Clinical Genitourinary Cancer (leggi abstract) hanno indicato una sovrapposizione degli IC 95%, suggerendo una concordanza tra wCG e CG. Non è stata osservata una netta differenza dei tassi di risposta e delle tossicità di grado ≥ 3, tra i due regimi. In conclusione, la terapia con gemcitabina combinata con cisplatino al giorno 1 oppure frazionato in dosi settimanali ha offerto simili risposte e tossicità di grado ≥ 3 nel carcinoma uroteliale avanzato in un’analisi combinata di studi di fase II. Considerando la probabile ridotta tossicità di cisplatino frazionato, la valutazione prospettica di wCG dovrebbe essere esaminata in pazienti eleggibili e non eleggibili al trattamento con cisplatino per sviluppare una singola chemioterapia cardine da cui partire perché nuove combinazioni con agenti biologici siano investigate in un’ampia popolazione di pazienti.
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