sabato, 18 settembre 2021
Medinews
10 Novembre 2009

SINDROME CARDIORENALE: NUOVA TERAPIA INTENSIVA A BASSO COSTO

La sindrome cardiorenale riguarda un numero sempre crescente di pazienti cardiopatici per lo più anziani: circa la metà di loro è affetta da scompenso cardiaco e di questi il 40% presenta un’alterazione importante dei parametri di funzionalità renali. Al 110imo Congresso nazionale della Simi, Società italiana di medicina interna, è stata proposta una nuova terapia che, spiegano gli esperti “ha dato riscontri più che positivi negli studi clinici”. Non si tratta di particolari farmaci innovativi, ma “dell’uso combinato di farmaci già noti e a basso costo impiegati in dosi e tempi differenti dal passato”. Si tratta di “furosemide (diuretico) a dosi elevate con piccoli volumi di soluzione salina ipertonica, degli antagonisti della vasopressina (vasodilatatori), degli antagonisti selettivi del recettore A2 per la adenosina e l’ultrafiltrazione”. Gli studi compiuti e presentati al congresso hanno dimostrato come sia soprattutto la somministrazione simultanea di elevate dosi di furosemide e soluzione salina ipertonica in grado di preservare ulteriormente la funzione renale fino a migliorare la sopravvivenza a quattro anni dalla cura del 52% dei pazienti.

Agi
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