sabato, 18 settembre 2021
Medinews
10 Novembre 2009

SCOMPENSO: STUDI CLINICI NON RIFLETTONO REALTA’ DELLA MALATTIA

Uno studio pubblicato su European Journal of Heart Failure dimostra che i pazienti disponibili a partecipare a studi clinici hanno una migliore prognosi rispetto a quelli che non vi partecipano. I ricercatori del Castle Hill Hospital, Hull, UK, hanno arruolato più di 2.300 pazienti con insufficienza cardiaca ai quali dopo la prima visita è stato chiesto se volevano entrare in uno studio clinico. Dopo una mediana di follow-up di 55,7 mesi, l’analisi dei gruppi ha evidenziato il 34% di decessi, ma anche che la sopravvivenza era significativamente correlata con la disponibilità a partecipare al trial clinico, risultando più che dimezzato il rischio di decesso (hazard ratio 0.33). Inoltre il partecipare o meno agli studi si è dimostrato il fattore più accurato di predizione della mortalità. Gli autori spiegano il risultato con la diversità dei pazienti che entrano nei trial per lo scompenso, pazienti che non hanno anemia o funzione renale compromessa, condizioni a scarsa prognosi che invece spesso si riscontrano nella realtà di questa patologia.

Esc – European Journal of Heart Failure
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