venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
20 Luglio 2010

SCOMPENSO: PROGNOSI PEGGIORE NEI PAZIENTI DIABETICI

Nei pazienti di età superiore a 70 anni con scompenso cardiaco, la presenza di diabete mellito si associa a una prognosi peggiore. È uno dei risultati di Seniors (Study of effects of nebivolol intervention on outcomes and rehospitalization in seniors with heart failure), studio condotto in vari centri europei con lo scopo di verificare se i ben noti effetti benefici dei betabloccanti nei pazienti giovani con scompenso si mantengano anche in età senile. Sono stati analizzati più di 2.000 pazienti, il 26% dei quali aveva diabete mellito. Di questi ultimi, circa il 40% è andato incontro a morte o a ospedalizzazione cardiovascolare (outcome primario) contro il 30% di quelli non diabetici. È stato dimostrato, inoltre, che l’efficacia delle terapie risulta inferiore nei pazienti con diabete e insufficienza cardiaca rispetto a quelli con scompenso cardiaco ma senza diabete e di età pari o superiore a 70 anni.
Am J Cardiol 2010; 106(1):78-86.e1
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