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31 Luglio 2013

RUOLO DELLA CEUS DINAMICA NELLA PREVISIONE INIZIALE DELLA RISPOSTA A SORAFENIB IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO

Misura affidabile per l’efficacia di terapie anti-angiogeniche e possibile strumento per la selezione dei pazienti che possono trarre beneficio dal trattamento

Sorafenib, attualmente utilizzato nel trattamento standard di prima linea dei pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato, agisce inducendo alterazioni della vascolarizzazione del tumore. Ricercatori dell’Università Cattolica di Roma hanno valutato l’applicabilità dell’ecografia dinamica con mezzo di contrasto (D-CEUS) come fattore predittivo di risposta tumorale iniziale a sorafenib e hanno correlato i parametri funzionali ottenuti con gli endpoint di efficacia clinica. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology (leggi abstract), 28 pazienti con carcinoma epatico, trattati con sorafenib (400 mg bid), sono stati arruolati prospetticamente. La CEUS è stata eseguita prima del trattamento (basale, T0) e dopo 15 (T1) e 30 giorni (T2). La vascolarizzazione tumorale è stata valutata in modalità armonica specifica associata a perfusione e software di quantificazione (QLAB, Philips). Le variazioni tra T1/T2 e T0 sono state calcolate per 5 parametri funzionali D-CEUS (intensità del picco [PI], tempo a PI [TP], area sotto la curva [AUC], pendenza di ‘wash in’ [Pw] e tempo medio di transito [MTT]) e sono state comparate tra ‘responder’ e ‘non responder’. È stata valutata anche la correlazione tra parametri D-CEUS, sopravvivenza globale (OS) e sopravvivenza libera da progressione (PFS) e un valore di p < 0.05 è stato considerato statisticamente significativo. I risultati suggeriscono una variazione percentuale in T1 correlata significativamente alla risposta per 3 parametri D-CEUS (AUC, PI e Pw; rispettivamente p = 0.002; p < 0.001 e p < 0.003). Una diminuzione della AUC (p = 0.045) e un valore aumentato/non variato di TP (p = 0.029) e di MTT (p = 0.010) sono stati associati a una sopravvivenza più lunga. Tre dei parametri D-CEUS (AUC, TP e Pw) sono stati significativamente associati alla PFS. In conclusione, l’ecografia dinamica con mezzo di contrasto offre una misura affidabile e precoce dell’efficacia delle terapie anti-angiogeniche e potrebbe rappresentare un ottimo strumento per la selezione dei pazienti che beneficeranno del trattamento.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2013
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