martedì, 23 luglio 2024
Medinews
11 Settembre 2013

RISPOSTA RADIOLOGICA ALLA CHEMIO-EMBOLIZZAZIONE ENDOARTERIOSA ED ESITI CLINICI NEI PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO

I criteri mRECIST ed EASL predicono in modo più affidabile, un mese dopo la TACE iniziale, le differenze di sopravvivenza globale tra ‘responder’ e non, rispetto ai criteri RECIST 1.1

Lo studio pubblicato sulla rivista Liver International (leggi abstract) ha esaminato l’associazione tra risposta tumorale radiologica e tempi di sopravvivenza nei pazienti con carcinoma epatico che sono stati sottoposti a chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) al fegato. Dei 493 pazienti consecutivi che si sono presentati al Kangbuk Samsung Hospital, Sungkyunkwan University, di Seul tra luglio 2002 e giugno 2010 con carcinoma epatico confermato radiologicamente (n = 398) o istologicamente (n = 95), 368 casi, che rientravano nei criteri di eleggibilità, erano stati sottoposti a TACE e avevano dati di sopravvivenza confermati, sono stati riesaminati retrospettivamente. La risposta radiologica è stata valutata utilizzando i criteri RECIST 1.1, EASL e mRECIST un mese dopo la prima TACE. In analisi univariata, un punteggio Child-Turcotte-Pugh (CTP) più alto, la distribuzione bilobare e multifocale dei tumori, dimensioni tumorali > 5 cm, livelli sierici di alfa-fetoproteina > 200 ng/ml, nessuna ablazione con radiofrequenza successiva, la stadiazione ECOG, UNOS e BCLC in stadio avanzato, l’assenza di necrosi completa e lo stato di ‘non-responder’ (SD o PD) alla valutazione della risposta con criteri RECIST 1.1, EASL e mRECIST, erano significativamente associati a tempi di sopravvivenza globale più brevi. Al modello di rischio proporzionale di Cox, l’età avanzata, la presenza di ascite, un punteggio MELD più alto, la stadiazione BCLC in stadio avanzato, l’assenza di necrosi completa e lo stato di ‘non-responder’ ai criteri RECIST 1.1, EASL e mRECIST erano fattori prognostici indipendenti e significativi dei tempi di sopravvivenza globale nei pazienti con carcinoma epatico sottoposti a TACE. All’analisi delle curve ROC tempo-dipendenti, i criteri di risposta mRECIST hanno mostrato una maggiore accuratezza nel predire la sopravvivenza (AUROC = 0.8676), seguiti dai criteri EASL (AUROC = 0.8471) e RECIST 1.1 (AUROC = 0.7986). In conclusione, i criteri mRECIST ed EASL, utilizzati per la valutazione della risposta radiologica un mese dopo la TACE iniziale, predicono in modo più affidabile le differenze di sopravvivenza globale tra ‘responder’ e ‘non-responder’ dei criteri standard RECIST 1.1.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 9 – Settembre 2013
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