mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
21 Ottobre 2013

RISPOSTA INIZIALE ALLA CHEMIOTERAPIA DI PAZIENTI CON TUMORE DEL POLMONE NON A PICCOLE CELLULE VALUTATI CON FDG-PET E CT

I pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato che presentano un ‘outcome’ positivo, in termini di sopravvivenza prolungata, sono quelli che hanno mostrato una risposta metabolica tumorale alla tomografia a emissione di positroni con 18F-fluoro-deossi-D-glucosio (FDG-PET). Scopo dello studio pubblicato sulla rivista Clinical Lung Cancer (leggi abstract) era mostrare che i pazienti che esibiscono risposta metabolica tumorale alla chemioterapia di prima linea, osservata con FDG-PET e tomografia computerizzata (CT), potrebbero sopravvivere più a lungo di quelli che non evidenziano tale risposta, attraverso la comparazione di questa valutazione con la risposta morfologica osservata alla CT. I ricercatori dell’Università di Torino, Azienda Ospedaliera Universitaria di San Luigi Orbassano (TO), hanno acquisito le immagini di 22 pazienti consecutivi con NSCLC avanzato che erano stati randomizzati a carboplatino/ paclitaxel/ sorafenib o placebo. La FDG-PET è stata eseguita entro le 4 settimane precedenti (PET1) e le 2 settimane successive all’inizio del trattamento (PET2). Analogamente, la CT è stata eseguita prima del trattamento (CT1) e successivamente ogni 2 cicli (6 settimane) (CT2). I ‘responder’ e ‘non-responder’ sono stati identificati con FDG-PET e la risposta metabolica è stata quindi comparata con le variazioni morfologiche rilevate alla CT spirale. I risultati indicano che 21 dei 22 pazienti hanno completato lo studio. In termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS) (45 vs 22.2 settimane) e di sopravvivenza globale (OS) (77 vs 47.7 settimane), gli autori hanno osservato un trend, non statisticamente significativo, nei pazienti la cui risposta dopo 2 settimane di trattamento è stata osservata alla FDG-PET (p = 0.22 per PFS; p = 0.15 per OS). In conclusione, i pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato, che presentano un ‘outcome’ positivo, osservato attraverso un prolungamento della sopravvivenza, sono quelli che hanno mostrato una risposta metabolica tumorale alla FDG-PET.
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