Medinews
26 Febbraio 2013

RELAZIONE TRA CELLULE TUMORALI CIRCOLANTI, CEA E SOPRAVVIVENZA GLOBALE IN PAZIENTI CON TUMORE METASTATICO AL COLON-RETTO

Ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi olandesi, hanno dimostrato che sia l’antigene carcino-embrionale (CEA) che le cellule tumorali circolanti (CTC) contribuiscono a fornire l’informazione prognostica nei pazienti con tumore metastatico del colon-retto. Gli autori avevano precedentemente riportato i risultati di uno studio prospettico che aveva valutato il significato delle CTC in pazienti con cancro metastatico del colon-retto, ma in questa analisi secondaria pubblicata sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) hanno esaminato la relazione tra numero di CTC e CEA e sopravvivenza globale. Ai pazienti con tumore metastatico del colon-retto sono state misurate le CTC prima di iniziare la terapia (basale) e in momenti specifici durante la somministrazione della nuova terapia. Nell’analisi sono stati inclusi tutti i pazienti che presentavano un valore basale di CEA ≥ 10 ng/ml e misurazioni dello stesso antigene entro ± 30 giorni dalla raccolta di CTC (n = 217). Un valore basale di CEA aumentato è stato associato a una sopravvivenza più breve (15.8 vs 20.7 mesi; p = 0.012). Tra tutti i pazienti che avevano un valore basale di CEA ≥ 25 ng/ml, quelli con basso numero basale di CTC (< 3; n = 99) mostravano una sopravvivenza più lunga rispetto ai pazienti con numero elevato di CTC (≥ 3; n = 58; 20.8 vs 11.7 mesi; p = 0.001). Inoltre, le CTC offrivano ulteriore informazione prognostica a 3 – 5 e 6 – 12 settimane di trattamento, indipendentemente dai valori di CEA. In un’analisi multivariata, il numero basale di CTC, ma non il CEA, prediceva in modo indipendente la sopravvivenza ed entrambi erano fattori predittivi indipendenti della sopravvivenza a 6 – 12 settimane. In conclusione, lo studio dimostra che CEA e CTC insieme contribuiscono a formulare l’informazione prognostica nei pazienti con tumore metastatico del colon-retto.
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