lunedì, 22 luglio 2024
Medinews
10 Dicembre 2012

QUALITÀ DI VITA DEI PAZIENTI CON CANCRO AVANZATO DEL POLMONE NSCLC DOPO ERLOTINIB IN PRIMA LINEA E CHEMIOTERAPIA IN SECONDA O VICEVERSA

La qualità di vita (QoL) in questi pazienti oncologici è influenzata dalla tossicità e dall’efficacia differenziale nei due bracci dello studio TORCH (Tarceva or Chemotherapy). I pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato erano stati randomizzati a erlotinib in prima linea di terapia seguito da chemioterapia contenente cisplatino e gemcitabina in seconda linea, rispetto alla sequenza standard inversa. Lo studio TORCH, disegnato per valutare la non inferiorità in termini di sopravvivenza globale, è stato interrotto in seguito ai risultati dell’analisi ad interim per una più bassa sopravvivenza nel braccio sperimentale. I risultati riguardanti la QoL (‘outcome’ secondario) in questi pazienti sono presentati nell’articolo pubblicato sulla rivista Journal of Thoracic Oncology (leggi abstract). La QoL è stata valutata prima del trattamento (basale) e ogni 3 settimane durante la terapia di prima linea utilizzando il Quality of Life Questionnaire – Core 30 dell’European Organization for Research and Treatment of Cancer (EORTC) e il modulo specifico per il tumore del polmone (QLQ-LC13). Nello studio sono riportati le principali variazioni nei due bracci, rispetto al basale. La risposta di QoL e il tempo al deterioramento della QoL sono stati comparati tra i due bracci di trattamento utilizzando un approccio di rischio competitivo. In totale, 630 pazienti (83%) hanno compilato i questionari prima del trattamento. L’aderenza è risultata influenzata dalla diversa efficacia della terapia, ma era simile nei due bracci per i pazienti che non presentavano progressione o morte. Differenze significative sono state osservate nelle risposte della QoL nei pazienti trattati con la chemioterapia riguardo a dolore, sonno, dispnea, diarrea e, invece, in quelli che assumevano erlotinib per vomito, costipazione, stomatiti e alopecia. In un limitato sottogruppo di pazienti con tumori che presentavano mutazione di EGFR, tutti i sintomi selezionati (QoL gobale, funzionamento fisico, tosse, dispnea e dolore) sono migliorati, mentre è stato osservato peggioramento o nessuna variazione nei pazienti con carcinomi ‘wild-type’. Il miglioramento era più evidente nel braccio con erlotinib somministrato in prima linea, sia sulla QoL globale che sul funzionamento fisico. In conclusione, la QoL variava in relazione alla tossicità e all’efficacia differenziale nei due bracci. Tuttavia, nei pazienti con tumore polmonare NSCLC non selezionati, i domini funzionali e la QoL globale non differivano nonostante alcuni sintomi fossero meglio controllati con la chemioterapia.
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