venerdì, 19 luglio 2024
Medinews
21 Ottobre 2013

QUADRANTECTOMIA E TAMOXIFENE ASSOCIATI O MENO A IRRADIAZIONE IN DONNE ANZIANE CON TUMORE MAMMARIO INIZIALE: FOLLOW-UP A LUNGO TERMINE DI CALGB 9343

A un follow-up prolungato, rimane il lieve miglioramento della recidiva loco-regionale osservato, anche dopo aggiunta della radioterapia. Tuttavia, questo non si traduce in un vantaggio di sopravvivenza globale (OS), della sopravvivenza libera da malattia a distanza o di preservazione della mammella. Tamoxifene rimane quindi un’opzione ragionevole per le donne over-70 con tumore mammario, positivo ai recettori per gli estrogeni (ER+), in stadio iniziale. Per determinare se esistesse un beneficio con la radioterapia adiuvante dopo chirurgia conservativa della mammella e trattamento con tamoxifene nelle donne di età ≥ 70 anni con tumore mammario in stadio iniziale, ricercatori statunitensi, coordinati dal gruppo della Emory University School of Medicine di Atlanta, hanno randomizzato, tra luglio 1994 e febbraio 1999, 636 donne (età ≥ 70 anni) con carcinoma mammario in stadio clinico I (T1N0M0, secondo classificazione TNM), ER+, trattate con quadrantectomia, a ricevere tamoxifene e radioterapia (TamRT; n = 317) o solo tamoxifene (Tam; n = 319). Endpoint primari erano il tempo alla recidiva locale o regionale, la frequenza della mastectomia, la sopravvivenza specifica per il tumore mammario, il tempo alla metastasi a distanza e la OS. Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) ha raggiunto un follow-up mediano di 12.6 anni nelle pazienti trattate. Dopo 10 anni, il 98% delle pazienti che avevano ricevuto TamRT (IC 95%: 96 – 99) rispetto al 90% di quelle che avevano ricevuto solo Tam (IC 95%: 85 – 93) era libera da recidiva locale o regionale. Non è stata osservata differenza nel tempo alla mastectomia, tempo alla metastasi a distanza, sopravvivenza specifica per il tumore mammario od OS tra i due gruppi. La OS a 10 anni era pari al 67% (IC 95%: 62 – 72) nel gruppo randomizzato a TamRT e al 66% (IC 95%: 61 – 71) con solo Tam. In conclusione, a un follow-up prolungato i lievi miglioramenti di recidiva loco-regionale, precedentemente osservati, rimangono anche dopo aggiunta della radioterapia. Tuttavia, questo non si traduce in un vantaggio di sopravvivenza globale, di sopravvivenza libera da malattia a distanza o di preservazione della mammella. A seconda del valore dato alla recidiva locale, tamoxifene rimane comunque una ragionevole opzione per le donne di età ≥ 70 anni con tumore mammario ER+ in stadio iniziale.
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