mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
23 Dicembre 2013

PROGETTO GLOBAL OPIOID POLICY INITIATIVE (GOPI) PER VALUTARE DISPONIBILITÀ E ACCESSIBILITÀ DEGLI OPPIOIDI NEL DOLORE ONCOLOGICO IN AFRICA, ASIA, AMERICA LATINA/CARAIBI E MEDIO ORIENTE

Gli analgesici oppioidi sono indispensabili per ottenere un sollievo efficace del dolore oncologico. Un trattamento valido si ottiene solo con il contributo di vari aspetti: una corretta valutazione, una terapia analgesica personalizzata e la disponibilità e l’accesso ai farmaci richiesti. In alcuni Paesi, tuttavia, il trattamento del dolore è ostacolato dalla mancata disponibilità o da barriere che si frappongono all’accesso degli analgesici oppioidi. Come follow-up di un progetto di successo che aveva valutato la disponibilità e l’accesso degli oppioidi e le barriere regolatorie in Europa, la European Society for Medical Oncology (ESMO) e la European Association for Palliative Care (EAPC) hanno ampliato la loro ricerca alle parti del mondo dove i dati su questi aspetti delle cure sono ancora limitati, in particolare in Africa, Asia, Medio Oriente, America Latina e Caraibi e India. Il progetto, pubblicato sul supplemento n.11/2013 della rivista Annals of Oncology (vedi indice dei contenuti), è stato condotto in collaborazione con Union for International Cancer Control (UICC), Pain and Policy Studies Group (PPSG) dell’Università del Wisconsin e World Health Organization (WHO), assieme a un consorzio di 17 associazioni internazionali di oncologia e cure palliative. L’articolo di introduzione descrive la metodologia dello studio, mentre i successivi riportano i dati per i singoli Paesi analizzati. In Africa, i dati di disponibilità e accesso agli analgesici oppioidi per il trattamento del dolore oncologico riguardano 25 su 52 stati, con una popolazione pari al 66% del totale (744 milioni su 1127): solo 15 stati tuttavia forniscono morfina in formulazione orale e iniettabile, ma spesso, anche se i farmaci sono inclusi nel formulario, l’accesso non è garantito. L’Asia è una regione molto eterogenea dal punto di vista dello sviluppo economico, sociale e di cure palliative. I dati riguardano 20 dei 28 stati, che rappresentano il 96% della popolazione (2515 milioni di 2612). Fatta eccezione di Corea del Sud e Giappone, la disponibilità di questi farmaci è molto bassa e Paesi come Bangladesh, Myanmar, Afghanistan, Kazakistan e Laos presentano deficienze nei formulari, e come per l’Africa, anche se gli oppioidi sono inclusi nel formulario spesso non sono disponibili ai pazienti. Gli stati della regione Caraibica, America centrale e meridionale formano un’area molto eterogenea, con elevata variabilità riguardo lo sviluppo economico, sociale e di cure palliative. Il consumo di oppioidi in America Latina e Caraibi è molto diverso, con livelli adeguati agli standard internazionali (1 – 10 mg equivalenti di morfina pro capite all’anno) in Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Messico, Costarica, Uruguay e gran parte dei Caraibi, ma bassi livelli in altri Paesi come Guatemala, Honduras e Bolivia. La disponibilità e l’accesso sono stati esaminati in 24 dei 33 stati, corrispondenti a una popolazione di 560 milioni su 595 (94%). Soprattutto in America Latina e Caraibi, la disponibilità continua a rimanere bassa e anche in questo caso l’accesso alle cure è squilibrato rispetto alla disponibilità formale riportata nei formulari. In Medio Oriente, regione eterogenea che presenta poche democrazie e forti ma diverse affiliazioni religiose e molti stati coinvolti in conflitti politici o regionali, i dati riguardano 16 su 24 Paesi con un totale di 329 milioni di abitanti su 403 (82%). Ad eccezione di Israele, la disponibilità di oppioidi è piuttosto bassa in tutto il Medio Oriente; formulari sono disponibili in Afghanistan, Iraq, Libano, Libia, Palestina e Tunisia, ma l’accesso rimane limitato. Sono stati analizzati, infine, i dati di 24 stati indiani e dell’area amministrativa di Delhi, relativi a una popolazione di 1061 milioni su un totale di 1189 (89%). Anche nella regione indiana, la disponibilità di analgesici oppioidi è bassa e anche se inclusi nel formulario questi farmaci sono spesso irreperibili. In conclusione, il rapporto del progetto GOPI in Africa, Asia, Medio Oriente, America Latina/Caraibi e India, assieme al precedente (ESMO/EAPC 2010) relativo all’Europa, forniscono dati critici che dimostrano le enormi deficienze in molti Paesi del mondo. Le limitazioni dei formulari e la sovra-regolamentazione sono pandemiche e devono essere migliorate; questo processo rappresenta quindi una sfida e richiederà la collaborazione di tutti, dai clinici ai gruppi di organizzazioni internazionali e regionali ma anche dei governi e delle autorità competenti ed esiste una sempre maggiore esperienza e infrastruttura internazionale che coordina e pianifica le strategie future, basata sul modello di Educazione, Riforma politica e Disponibilità dei farmaci del WHO.
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