Medinews
5 Aprile 2019

Preventive drugs in the last year of life of older adults with cancer: Is there room for deprescribing?

The continuation of preventive drugs among older patients with advanced cancer has come under scrutiny because these drugs are unlikely to achieve their clinical benefit during the patients’ remaining lifespan. A nationwide cohort study of older adults (those aged ≥65 years) with solid tumors who died between 2007 and 2013 was performed in Sweden, using routinely collected data with record linkage. The authors calculated the monthly use and cost of preventive … (leggi tutto)

L’articolo recentemente pubblicato da Morin e colleghi su Cancer porta alla nostra attenzione un aspetto spesso trascurato, vale a dire il numero elevato di farmaci per patologie concomitanti che vengono assunti dai pazienti oncologici, specialmente anziani, ma che spesso, in particolare negli ultimi mesi di vita, potrebbero essere interrotti.
Analizzando una numerosa casistica di oltre 150.000 pazienti oncologici svedesi, con età media di 81 anni, gli autori hanno evidenziato che il numero medio di farmaci aumenta inevitabilmente nel corso dell’ultimo anno di vita. Molti di tali farmaci sono ovviamente legati alla terapia di supporto per i sintomi e gli effetti collaterali dei trattamenti, ma molti rappresentano invece semplicemente la prosecuzione di precedenti prescrizioni, spesso con intento preventivo (anti-ipertensivi, statine, ipoglicemizzanti, antiaggreganti, ecc.).
Alcuni di tali farmaci potrebbero essere sospesi o almeno rivalutati, con potenziale beneficio in termini di costi ma anche di rischio di interazioni farmacologiche.
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