Medinews
3 Luglio 2013

PREVALENZA DI CARCINOMA EPATICO LEGATO AD HCV IN ITALIA: STUDIO A LUNGO TERMINE DEI CENTRI ITA.LI.CA

In diminuzione dal 2001: ora i pazienti sono più anziani, le diagnosi più frequenti durante la sorveglianza e a uno stadio più basso

Il virus dell’epatite C (HCV) è il principale fattore eziologico del carcinoma epatico nel mondo occidentale, dove la sua incidenza sta globalmente crescendo, malgrado i dati suggeriscano un calo iniziale in alcune aree geografiche. Scopo dello studio multicentrico retrospettivo del Gruppo ITA.LI.CA (Italian Liver Cancer), coordinato dai ricercatori dell’Università degli Studi di Padova, era valutare l’epidemiologia, le caratteristiche cliniche e la sopravvivenza dei pazienti con carcinoma epatico correlato ad HCV in un ampio intervallo di tempo in Italia. Lo studio pubblicato sulla rivista Liver International (leggi abstract) ha incluso 3695 pazienti arruolati prospetticamente dal Gruppo ITA.LI.CA. I pazienti sono stati suddivisi in tre sottogruppi secondo l’eziologia (gruppo A: HCV puro; gruppo B: HCV e cofattori; gruppo C: non-HCV) e in 5 coorti temporali (di 5 anni ciascuna), secondo l’anno della diagnosi. Sono state analizzate età, genere, punteggio Child-Pugh, modalità utilizzate per la diagnosi, stadio, presenza di trombosi/metastasi, tipo di trattamento e sopravvivenza. In totale sono stati arruolati 1801 pazienti nel gruppo A, 445 nel gruppo B e 1333 nel gruppo C. Il numero di pazienti nel gruppo A ha raggiunto un picco nel periodo 1996 – 2000, gradualmente declinando negli anni successivi (p < 0.0001), lo stesso è stato osservato per il gruppo B (p < 0.0001). L’età alla diagnosi è aumentata (p < 0.0001), mentre la percentuale di pazienti che hanno ricevuto la diagnosi durante sorveglianza e lo stadio sono migliorati solo nel gruppo A (rispetttivamente p = 0.02 e p = 0.003). La sopravvivenza è significativamente migliorata nel tempo in particolare nel gruppo A (mediana 37 mesi) ed era più lunga in questo gruppo che nei gruppi B e C (p < 0.0001). In conclusione, la prevalenza di carcinoma epatico legato ad HCV sta diminuendo in Italia dal 2001. I pazienti con carcinoma epatico correlato ad HCV sono più anziani, ricevono più frequentemente la diagnosi durante la sorveglianza e a uno stadio più iniziale. La sopravvivenza dal carcinoma epatico è migliorata negli ultimi 15 anni ed è significativamente più alta nei pazienti con il tumore correlato ad HCV. Gli autori, quindi, si aspettano un ulteriore calo sia dell’incidenza che della mortalità per questo tipo di tumore nei prossimi anni.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2013
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