martedì, 1 dicembre 2020
Medinews
18 Dicembre 2018

Phase I/II Trial to Evaluate the Efficacy and Safety of Nanoparticle Albumin-Bound Paclitaxel in Combination With Gemcitabine in Patients With Pancreatic Cancer and an ECOG Performance Status of 2

Gemcitabine plus nanoparticle albumin-bound (NAB) paclitaxel (GA) significantly improved survival compared with gemcitabine alone in patients with metastatic pancreatic ductal adenocarcinoma (PDAC) and a Karnofsky performance status (PS) of 70% or greater. Because of the low number of patients with reduced PS, the efficacy of this regimen in fragile patients remains unclear. This study aimed to evaluate the efficacy and tolerability of different GA … (leggi tutto)

Rimane da stabilire quale sia la migliore scelta terapeutica in pazienti con adenocarcinoma pancreatico avanzato e performance status inferiore a 70, pazienti non certo infrequenti nella pratica clinica. In questa situazione, naturalmente è opportuno tenere conto dell’età, delle eventuali comorbidità e delle attese del paziente verso la terapia proposta.
Lo studio spagnolo – nei limiti della applicabilità al real world di uno studio di fase precoce – ha il pregio di darci informazioni su cosa possiamo attenderci da una doppietta attenuata con gemcitabina e nab-paclitaxel: risposta nel 20% dei pazienti, tempo a progressione mediano di circa sei mesi e possibilità di sopravvivenza a un anno per il 35% dei malati.
Gli autori suggeriscono in questo caso una schedula con gemcitabina a dose standard di 1000 mg/mq settimana combinata a nab-paclitaxel a 100 mg/mq nei gg 1, 8 e 15, q28. Una opzione da tenere in possibile considerazione per pazienti motivati ma con performance status non ottimale.
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