giovedì, 21 ottobre 2021
Medinews
18 Novembre 2014

PEMETREXED VS GEFITINIB IN SECONDA LINEA IN PAZIENTI CON TUMORE DEL POLMONE AVANZATO NON A PICCOLE CELLULE, NON SQUAMOSO, EGFR ‘WILD-TYPE’: STUDIO CTONG0806 RANDOMIZZATO, MULTICENTRICO

Lo studio multicentrico, randomizzato, CTONG0806 è il primo a mostrare un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (PFS) e un trend verso una migliore sopravvivenza globale (OS) con pemetrexed, rispetto a gefitinib, nel trattamento di seconda linea del tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato, non squamoso, EGFR (epidermal growth factor receptor) ‘wild-type’. Ricercatori afferenti a vari centri oncologici cinesi hanno randomizzato a gefinitib (250 mg al giorno per os) o pemetrexed (500 mg/m2 per via endovenosa), al giorno 1 di ogni ciclo di 21 giorni fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile, pazienti con NSCLC non squamoso, localmente avanzato o metastatico, EGFR ‘wild-type’ determinato con sequenziamento diretto, precedentemente trattati con chemioterapia contenente platino. Endpoint primario era la PFS e un comitato di revisione indipendente (IRC) ha valutato tutti i dati. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), sono stati arruolati 161 pazienti, tra febbraio 2009 e agosto 2012, e 157 di questi erano valutabili (81 nel braccio con gefitinib e 76 in quello con pemetrexed); le caratteristiche basali erano bilanciate nei due bracci. La PFS mediana era 4.8 vs 1.6 mesi rispettivamente nei bracci con pemetrexed e gefitinib (HR 0.54, IC 95%: 0.40 – 0.75; p < 0.001), confermata dalla valutazione dell’IRC (5.6 vs 1.7 mesi; HR 0.53, IC 95%: 0.38 – 0.75; p < 0.001). La OS mediana ha mostrato un trend verso la superiorità nel braccio con pemetrexed (12.4 vs 9.6 mesi; HR 0.72, IC 95%: 0.49 – 1.04; p = 0.077). La valutazione della qualità di vita non ha invece indicato differenze marcate tra i due bracci e non è stato osservato alcun evento avverso inatteso. In 108 pazienti, dai quali era stata prelevata una quantità sufficiente di campione per la determinazione del DNA, è stato riesaminato lo stato di mutazione EGFR con sistema ARM (amplification refractory mutation system) Scorpion; 32 sono risultati positivi (29.6%; 19 nel braccio con pemetrexed e 13 in quello con gefitinib; PFS mediana: 8.1 vs 7.0 mesi; HR 0.94, IC 95%: 0.43 – 2.08; p = 0.877). In conclusione, lo studio CTONG0806 è il primo a mostrare un significativo miglioramento della PFS e un trend verso una migliore OS con pemetrexed, rispetto a gefitinib, quando utilizzati nel trattamento di seconda linea di NSCLC avanzato, non squamoso, EGFR ‘wild-type’. Il sistema ARM sarebbe superiore al sequenziamento diretto del DNA nell’escludere i pazienti falsi negativi.
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