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14 Ottobre 2013

‘OUTCOME’ DI TRATTAMENTO DEL TUMORE MAMMARIO IN DONNE INGLESI DI 18 – 40 ANNI ALLA DIAGNOSI: STUDIO PROSPETTICO OSSERVAZIONALE

Lo studio POSH (Prospective study of Outcomes in Sporadic and Hereditary breast cancer) ha confermato l’aumentata frequenza di tumori negativi ai recettori degli estrogeni (ER-) e di recidiva precoce nelle pazienti più giovani; questo, analogamente, suggerisce una previsione sfavorevole nel lungo termine nelle donne che presentano tumori ER+, sia HER2 (human epidermal growth factor receptor 2) positivi che negativi. Il tumore mammario in giovane età è generalmente associato a prognosi sfavorevole. Lo studio POSH è stato disegnato per esaminare i fattori che influenzano la prognosi in questo gruppo di pazienti. In totale, in questo studio multicentrico, prospettico, osservazionale, di coorte, condotto nel Regno Unito tra il 2000 e il 2008 sono state arruolate 2956 pazienti di età compresa tra 18 e 40 anni. Le caratteristiche della patologia tumorale, lo stadio della malattia, il trattamento ricevuto e gli ‘outcome’ sono stati registrati; la sopravvivenza globale (OS) e l’intervallo libero da malattia a distanza (DDFI) sono stati valutati utilizzando curve di Kaplan-Meier e tutti i test statistici erano a due code. L’età mediana delle pazienti era 36 anni, il diametro mediano del tumore 22 mm e il 50% delle pazienti presentava linfonodi positivi; il 59% dei tumori era di grado 3, il 33.7% era ER- e il 24% era HER2-positivo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract), ha evidenziato una OS a 5 anni migliore nelle pazienti con tumori ER+, rispetto a ER- (85.0%, intervallo di confidenza [IC] 95%: 83.2 – 86.7; vs 75.7%, IC 95%: 72.8 – 78.4; p < 0.001), ma allo scadere di 8 anni, la sopravvivenza era quasi comparabile. Lo Steering Group dello studio POSH ha osservato che la OS a 8 anni nelle pazienti con tumori ER+ era simile a quella delle pazienti con tumori ER- nei sottogruppi sia HER2-positivi che HER2-negativi. Il modello parametrico flessibile di sopravvivenza per OS ha indicato che il rischio di morte aumenta costantemente nel tempo nelle pazienti che presentano tumori ER+ al contrario di quelle con tumori ER-, dove il rischio di morte raggiunge il picco a 2 anni. In conclusione, i risultati confermano l’aumentata frequenza di tumori ER- e di recidiva precoce nelle pazienti giovani e dimostra anche la previsione ugualmente sfavorevole nel lungo termine delle pazienti che presentano tumori ER+, indipendentemente dalla positività o negatività a HER2.
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