mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
12 Febbraio 2013

NAB-PACLITAXEL SETTIMANALE COMBINATO A CARBOPLATINO IN PRIMA LINEA NEGLI ANZIANI CON TUMORE AVANZATO DEL POLMONE NSCLC

Nei pazienti con più di 70 anni e tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), la terapia è ben tollerata e ha mostrato migliorare sia il tasso di risposta globale (ORR) che la sopravvivenza libera da progressione (PFS), oltre a offrire una sopravvivenza globale (OS) più lunga rispetto a paclitaxel standard in combinazione con carboplatino (sb-P/C). I ricercatori dell’Università di Pittsburgh hanno analizzato l’efficacia e la sicurezza del trattamento di prima linea in anziani (≥ 70 anni), rispetto a pazienti più giovani, arruolati in uno studio di fase III sul tumore del polmone NSCLC in stadio avanzato. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), 1052 pazienti con NSCLC allo stadio IIIB/IV, performance status 0/1, non trattati, sono stati randomizzati (1:1) a carboplatino (AUC6 al giorno 1 ogni 3 settimane) in combinazione con nab-paclitaxel (sospensione legato ad albumina, nab-P/C; 100 mg/m2 alla settimana) o paclitaxel standard (soluzione, sb-P/C; 200 mg/m2 al giorno 1 ogni 3 settimane). Endpoint primario era il tasso di risposta globale (ORR). I risultati hanno indicato che il 15% dei pazienti arruolati era anziano: 74 sono stati trattati con nab-P/C e 82 con sb-P/C. Nelle due coorti, ORR è risultata superiore con nab-P/C vs sb-P/C (età ≥ 70 anni: 34 vs 24%, p = 0.196; età < 70 anni: 32 vs 25%, p = 0.013). Nei pazienti anziani, la PFS era a favore di nab-P/C (mediana 8.0 vs 6.8 mesi; hazard ratio [HR] 0.687; p = 0.134) mentre la OS era significativamente migliore (mediana 19.9 vs 10.4 mesi; HR 0.583; p = 0.009). Nei pazienti più giovani, PFS (mediana 6.0 vs 5.8 mesi; HR 0.903; p = 0.256) e OS (mediana 11.4 vs 11.3 mesi; HR 0.999; p = 0.988) erano simili in entrambi i bracci. Gli eventi avversi erano comparabili nei due gruppi d’età, anche se neutropenia (p = 0.015), neuropatia (p = 0.001) e artralgia (p = 0.029) erano meno frequenti, e l’anemia aumentata (p = 0.007), con nab-P/C rispetto a sb-P/C. In conclusione, gli autori hanno osservato che nei pazienti più anziani con tumore del polmone NSCLC in stadio avanzato la terapia di prima linea con nab-P/C era ben tollerata e migliorava il tasso di risposta globale e la sopravvivenza libera da progressione, con una sopravvivenza globale sostanzialmente più lunga rispetto al trattamento con sb-P/C.
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