lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
18 Marzo 2013

MORFOLOGIA DI CELLULE TUMORALI POSITIVE ALLA CITOCHERATINA INFLUENZA OUTCOME DELLE PAZIENTI CON CANCRO DELLA MAMMELLA

I sottogruppi morfologici di cellule tumorali disseminate (DTC) possono avere significato clinico diverso secondo il sottotipo di tumore primario e lo stato del trattamento. Questo enfatizza l’importanza di caratterizzare le DTC e di eseguire analisi separate per le diverse categorie, secondo sottotipo tumorale. Il rilevamento con dosaggio immuno-citochimico (ICC) delle DTC nel midollo osseo comprende la valutazione morfologica delle cellule immuno-positive alla citocheratina. Lo studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research and Treatment (leggi abstract) ha cercato di chiarire il significato prognostico delle diverse categorie morfologiche di cellule ICC-positive secondo lo stato di trattamento e il sottotipo tumorale. I ricercatori della Oslo University Hospital, Radiumhospitalet, hanno analizzato la presenza di DTC positive alla citocheratina in campioni di midollo osseo, prelevati durante chirurgia, esaminate con metodo ICC standard. Le cellule immuno-positive sono state classificate, prima di ogni analisi di associazione tra DTC e ‘outcome’ clinico, in: cellule tumorali (TC), indefinite (UIC), ematopoietiche (HC) ed ematopoietiche dubbie (QHC). L’analisi ha interessato 747 pazienti con tumore mammario in fase iniziale. Il follow-up mediano è stato di 84 mesi per la recidiva e 99 mesi per il decesso. La categorizzazione delle cellule ICC-positive ha rivelato la presenza di TC nel 13.3% delle pazienti, mentre il 13.1, 17.8 e 21.4% dei casi era positivo rispettivamente a UIC, QHC e HC. Nell’analisi che ha incluso tutte le pazienti, solo TC e UIC predicevano la recidiva sistemica. Un’analisi separata, in tutte le pazienti che non ricevevano trattamento sistemico adiuvante (No-Adiu; n = 389), ha invece indicato solo l’associazione di QHC con una ridotta sopravvivenza (sopravvivenza libera da malattia a distanza [DDFS]: p log rank = 0.008; sopravvivenza specifica dal tumore mammario [BCSS]: p log rank = 0.004) e la presenza di QHC rimaneva significativa anche in analisi multivariata. L’analisi di sottogruppo del tumore primario, in tutte le pazienti, per i recettori ormonali (HR) e HER2, ha dimostrato che solo TC e UIC avevano impatto prognostico sulle pazienti HR+/HER2-, mentre la presenza di QHC era associata a un ‘outcome’ sfavorevole solo nelle pazienti triplo-negative (DDFS: p = 0.004; BCSS: p = 0.024). Le pazienti con ≥ 3 HC mostravano ‘outcome’ migliore rispetto a quelle nelle quali le HC erano in numero inferiore o nullo (DDFS: p = 0.005; BCSS: p = 0.009). In conclusione, sottogruppi morfologici di DTC possono avere diverso significato clinico in base al sottotipo del tumore primario e al trattamento. Questo aspetto enfatizza l’importanza della caratterizzazione delle DTC e di condurre analisi separate delle categorie di DTC secondo il sottotipo tumorale. Cellule ematopoietiche (‘falso positive’) possono predire un ‘outcome’ clinico favorevole correlato allo stato immune.
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