lunedì, 2 ottobre 2023
Medinews
4 Marzo 2013

MODELLO DI STRATIFICAZIONE DEL RISCHIO CLINICO-BIOLOGICO PER IL TUMORE GASTRICO DOPO LA RESEZIONE CHIRURGICA

Un sistema di stratificazione del rischio che comprenda l’espressione di tre proteine e di cinque parametri clinico-patologici può distinguere i pazienti in tre classi di rischio. Al fine di ottenere un modello di stratificazione prognostica per i pazienti con cancro gastrico dopo resezione, ricercatori di ARC-NET ‘Miriam Cherubini Loro’, Università di Verona e di Modena e Istituto Nazionale dei Tumori ‘Regina Elena’ di Roma hanno raccolto i dati clinico-patologici e molecolari (espressione di Cdx2, Apc, beta-catenina, caderina E, Fhit, p53 e Her2, oltre al numero di copie dei geni HER2 e TOPO2A, mutazioni di PIK3CA e instabilità dei microsatelliti) per correlarle alla sopravvivenza cancro-specifica (CSS) e globale (OS), utilizzando un modello di Cox. La probabilità individuale del paziente (IPP) è stata stimata con equazione logistica ed è stato ottenuto un punteggio continuo per identificare le classi di rischio. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) ha coinvolto 208 pazienti seguiti per un periodo mediano di follow-up di 20 mesi. In analisi multivariata, il sesso, lo stadio, i margini, la localizzazione, i linfonodi, Apc e Fhit sono stati identificati quali fattori predittivi indipendenti di CSS; gli stessi fattori assieme a età e Her2, ma escludendo Fhit, predicevano la OS. Il modello multivariato prediceva anche IPP con elevata accuratezza prognostica (0.90 per CSS e 0.91 per OS). Un modello a due classi ha separato significativamente i pazienti a basso e alto rischio per CSS (23.4 e 85.6%; p < 0.0001) e OS (21.4 e 82.0%; p < 0.0001) e un modello a tre classi ha invece differenziato i pazienti a rischio basso, intermedio e alto per CSS (6.3, 35.3 e 88.0%; p < 0.0001) e OS (6.1, 34.6 e 86.5%; p < 0.0001). In conclusione, un sistema di classificazione del rischio che comprende l’espressione immuno-istochimica di tre proteine (Apc, Fhit e Her2) e cinque parametri clinico-patologici (stadio, linfonodi asportati, margini, localizzazione e sesso) permette di distinguere accuratamente i pazienti con cancro gastrico, dopo resezione, in tre classi di rischio.
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