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19 Luglio 2012

MODELLO DI RISCHIO PER LA RECIDIVA TARDIVA DEL CARCINOMA RENALE DOPO NEFRECTOMIA O CHIRURGIA ‘NEPHRON-SPARING’

Il punteggio PRELANE offre una stratificazione prognostica dei pazienti basata sui fattori predittivi indipendenti di invasione linfovascolare, grado Fuhrman e stadio tumorale

Nei pazienti trattati con nefrectomia per carcinoma renale, circa il 10 – 20% delle recidive si sviluppa dopo i 5 anni dalla procedura chirurgica (recidiva tardiva). Nello studio pubblicato sulla rivista European Urology (leggi abstract), ricercatori afferenti ai progetti CORONA e SATURN hanno esaminato le caratteristiche associate alla recidiva tardiva. Dal database multicentrico che comprendeva 13107 pazienti con carcinoma renale trattati chirurgicamente, 5009 hanno manifestato una sopravvivenza libera da recidiva di almeno 60 mesi (follow-up mediano 105 mesi, range: 78 – 135). All’ultimo follow-up, 4699 pazienti erano ancora liberi da malattia (follow-up mediano 103 mesi, range: 78 – 134) mentre 310 (6.2%) avevano sviluppato recidiva (follow-up mediano 120 mesi, range: 93 – 149). I pazienti erano stati sottoposti a nefrectomia radicale o chirurgia ‘nephron-sparing’. Le caratteristiche legate alla recidiva tardiva sono state identificate con analisi di regressione multivariata, mentre l’associazione di queste caratteristiche con la mortalità specifica per il tumore è stata valutata con analisi di regressione di Cox. Invasione linfovascolare (odds ratio [OR] 3.07, p < 0.001), grado Fuhrman 3-4 (OR 1.60, p = 0.001) e stadio pT > pT1 (OR 2.28, p < 0.001) sono stati associati significativamente alla recidiva tardiva. Sulla base dei coefficienti armonici di regressione, questi parametri sono stati espressi con valore numerico (invasione linfovascolare: 2 punti; grado Fuhrman 3-4: 1 punto; stadio pT > 1: 2 punti) ed è stato sviluppato un punteggio di rischio per la previsione delle recidive tardive. I valori calcolati (0 punti: rischio di recidiva tardiva 3.1%; 1 – 3 punti: 8.4%; 4 – 5 punti: 22.1%) hanno prodotto un gruppo a prognosi favorevole, intermedia e sfavorevole (area sotto la curva, AUC, per il modello 70%, intervallo di confidenza 95%: 67 – 73). L’analisi di regressione multivariata di Cox ha indicato l’invasione linfovascolare (HR 2.75; p < 0.001), lo stadio pT (HR 1.24; p < 0.001), il grado Fuhrman (HR 2.40; p < 0.001), l’età (HR 1.01; p < 0.001) e il genere (HR 0.71; p = 0.027) quali fattori che influenzavano significativamente la mortalità cancro-specifica. Le limitazioni dello studio erano imputabili al disegno multicentrico e retrospettivo. In conclusione, invasione linfovascolare, grado Fuhrman 3-4 e stadio tumorale > pT1 sono stati indicati quali fattori predittivi indipendenti di recidiva tardiva, nei pazienti con carcinoma renale 5 anni dopo la procedura chirurgica. I ricercatori, utilizzando un ampio database, hanno sviluppato un punteggio di rischio che permette la stratificazione prognostica e l’assistenza post-operatoria individualizzata, con particolare riguardo al counselling, alla programmazione delle visite di follow-up e al disegno dello studio clinico.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 6 – Luglio 2012
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