lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
13 Gennaio 2014

LOTTA AL FUMO: AUMENTARE LE TASSE E IL PREZZO DELLE SIGARETTE, 200 MILIONI DI MORTI IN MENO E PIÙ ENTRATE PER GLI STATI

E’ la leva fiscale la mossa vincente della lotta al fumo dei prossimi anni. E’ quanto dimostra uno studio recente dell’Università di Toronto, pubblicato sul New England Journal of Medecine. Solo in Canada e negli Usa il raddoppio del costo delle sigarette porterebbe a una diminuzione delle morti per fumo di 70mila unità su un totale di 200mila morti l’anno per tabacco nei due paesi. Nel Mondo misure simili sarebbero in grado di ridurre di un terzo i fumatori e di evitare almeno 200 milioni di morti entro la fine del secolo per tumore al polmone e altre malattie. Prezzi più alti e azzeramento delle differenze di prezzo tra le sigarette più costose e le più economiche diventerebbero due armi efficaci per incoraggiare le persone a smettere con le “bionde”. “Questo sarebbe particolarmente efficace nei paesi a basso e medio reddito, dove i prezzi delle sigarette più economiche sono relativamente accessibili e dove i tassi di fumo continuano ad aumentare – ha affermato il dottor Prabhat Jha, direttore del Centre for Global Health Research del St. Michael Hospital e professore della Dalla Lana School of Public Health all’Università di Toronto -. Ma sarebbe anche efficace nei paesi ricchi, ha aggiunto, come ad esempio in Francia, che ha dimezzato il consumo di sigarette tra il 1990 e il 2005 aumentando le tasse ben al di sopra dell’inflazione. Una maggiore tassazione sul tabacco è l’intervento più efficace per abbassare i tassi di fumo e per scoraggiare i fumatori in futuro”. Negli Stati Uniti, inoltre, queste tasse, anche a fronte di una riduzione del consumo di tabacco, genererebbero un’entrata aggiuntiva per lo stato di 100 miliardi di dollari (per un totale complessivo di 400 miliardi di dollari).
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