sabato, 20 luglio 2024
Medinews
14 Ottobre 2013

L’AMPLIFICAZIONE DEL RECETTORE MET REGOLA LA RESISTENZA ALLE TERAPIE ANTI-EGFR NEL TUMORE DEL COLON-RETTO

Lo studio pubblicato sulla rivista Cancer Discovery (leggi abstract) sottolinea il ruolo del gene MET nel mediare la resistenza primaria e secondaria alle terapie anti-EGFR nel tumore del colon-retto e incoraggia l’uso degli inibitori di MET nei pazienti che sviluppano resistenza dopo amplificazione del gene MET. Gli anticorpi monoclonali contro il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) sono efficaci in un sottogruppo di tumori metastatici del colon-retto. Tuttavia, tutti i pazienti, inevitabilmente, sviluppano resistenza, che si manifesta con l’instaurarsi di mutazioni di KRAS in circa il 50% dei casi. Ricercatori italiani, in collaborazione con colleghi belgi e statunitensi, hanno mostrato che l’amplificazione del proto-oncogene MET è associata a resistenza acquisita nei tumori che non sviluppano mutazioni di KRAS durante la terapia con anti-EGFR. L’amplificazione del locus MET è stata rilevata nel DNA tumorale circolante prima che la recidiva fosse clinicamente evidente. Studi funzionali indicano che l’attivazione di MET conferisce resistenza alla terapia anti-EGFR sia in vitro che in vivo. È noto che, negli xenotrapianti di tumore del colon-retto ottenuto da pazienti, l’amplificazione di MET correla con la resistenza al blocco EGFR, che potrebbe essere superata da inibitori chinasici di MET. I risultati, in conclusione, sottolineano il ruolo di MET nel mediare la resistenza primaria e secondaria alle terapie anti-EGFR nel tumore del colon-retto e incoraggiano l’utilizzo di inibitori di MET nei pazienti che sviluppano resistenza in conseguenza all’amplificazione di MET.
TORNA INDIETRO