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12 Dicembre 2012

LA BIOPSIA DEL LINFONODO SENTINELLA PERMETTE LA DIFFERENZIAZIONE DEI PAZIENTI CON MELANOMA IN STADIO III

Nel melanoma la biopsia del linfonodo sentinella porta spesso a rilevare un carico tumorale minimo nei linfonodi. Sebbene tutti i pazienti con positività linfonodale siano considerati allo stadio III della malattia, esiste controversia sulla necessità di attuare una terapia adiuvante in tutti quelli che sono risultati linfonodo-positivi. I ricercatori dell’Università di Louisville hanno condotto un’analisi post-hoc di uno studio prospettico multi-istituzionale di pazienti con melanoma con spessore di Breslow ≥ 1.0 mm. Tutti i pazienti erano stati sottoposti a biopsia del linfonodo sentinella e una linfoadenectomia completa è stata eseguita nei pazienti che presentavano metastasi linfonodali. Nello studio pubblicato sulla rivista Annals of Surgical Oncology, sono state condotte analisi di Kaplan-Meier della sopravvivenza libera da malattia (DFS) e della sopravvivenza globale (OS) e analisi univariata e multivariata con regressione di Cox, oltre ad analisi degli alberi di classificazione e regressione (CART). In totale, sono stati valutati 509 pazienti con linfonodi sentinella positivi. I fattori indipendenti di rischio di una OS peggiore includevano lo spessore, l’età, il genere, la presenza di ulcerazione e la positività dei linfonodi non sentinella (metastasi linfonodali evidenziate con linfoadenectomia completa). In analisi di Kaplan-Meier, DFS e OS peggioravano con l’aumentare del numero di linfonodi sentinella positivi e del numero totale di linfonodi positivi (sentinella e non sentinella). All’analisi CART, i tassi di OS a 5 anni variavano da 84.9% (nelle donne: spessore < 2.1 mm, età < 59 anni, nessuna ulcerazione e linfonodi non sentinella negativi) a 14.3% (negli uomini: spessore ≥ 2.1 mm, età ≥ 59 anni, presenza di ulcerazione e linfonodi non sentinella positivi). Sono stati identificati 6 distinti sottogruppi con una OS a 5 anni in eccesso del 70%. In conclusione, il melanoma in stadio III dopo l’introduzione della valutazione del linfonodo sentinella è associato a un ampio intervallo di prognosi. L’analisi CART dei fattori prognostici permette però la separazione di sottogruppi a basso rischio per i quali la terapia adiuvante può non essere necessaria.

Diversity of Stage III Melanoma in the Era of Sentinel Lymph Node Biopsy. Annals of Surgical Oncology 2012 Oct 14 [Epub ahead of print]
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