Medinews
16 Gennaio 2013

INCREMENTO DEI LIVELLI DI ALFA-FETOPROTEINA E CRITERI DI MILANO PRIMA DEL TRAPIANTO PREDICONO LA RECIDIVA DEL CARCINOMA EPATICO

Il valore di NAS correla con l’invasione microvascolare, caratteristica del tumore e a sua volta potente fattore predittivo di recidiva dopo il trapianto

Il carcinoma epatico è una delle cause principali di trapianto ortotopico di fegato (OLT). Tuttavia, la recidiva del tumore rimane motivo di preoccupazione. I ricercatori del Royal Victoria Hospital di Montreal hanno precedentemente suggerito che l’incremento della pendenza dei livelli di alfa-fetoproteina (AFP) naturale (NAS) correli con le caratteristiche tumorali e, in questo studio pubblicato sulla rivista Transplantation (leggi abstract), hanno valutato se la stessa NAS possa predire la recidiva del tumore. Gli autori hanno dapprima riesaminato i casi di primo OLT per carcinoma epatico in 144 pazienti seguiti presso il McGill University Health Center, Multi-Organ Transplant Program and Hepatopancreatobiliary Surgery, tra il 1992 e il 2010. I pazienti con meno di due misurazioni di AFP prima del trattamento sono stati esclusi (n = 52). Un incremento della NAS (> 0.1 μg/L/giorno) è stato osservato in 28 pazienti, mentre 64 mostravano NAS stabile o in diminuzione. Le caratteristiche demografiche, della terapia prima di OLT e del tumore stesso sono state raccolte e l’analisi statistica è stata condotta utilizzando ANOVA, test del chi-quadro e di Fisher, mentre la regressione logistica è stata applicata per valutare la recidiva dopo OLT. I risultati indicano caratteristiche demografiche simili nei pazienti che successivamente hanno sviluppato recidiva (n = 12) o meno (n = 80). Il primo gruppo di pazienti ha ricevuto più trattamenti (p = 0.017), ha manifestato un maggior numero di lesioni (p = 0.025), una dimensione totale più grande del tumore (p = 0.001) e un’incidenza più alta di invasione microvascolare (p = 0.013). La maggior parte dei pazienti con recidiva, inoltre, superava i limiti dettati dai criteri di Milano (75.0 vs 31.3%; odds ratio [OR] 6.60, intervallo di confidenza [IC] 95%: 1.45 – 4.05; p = 0.008) e mostrava incremento della NAS (58.3 vs 26.3%; OR 3.20, IC 95%: 1.11 – 9.22; p = 0.024). Nello studio, NAS è stata evidenziata quale potente fattore predittivo di invasione microvascolare (p = 0.040) e, dopo correzione per età e sesso, sia un incremento della NAS (OR 3.98, IC 95%: 1.01 – 15.81; p = 0.039) che la non aderenza ai criteri di Milano (OR 5.69, IC 95%: 1.14 – 28.38; p = 0.034) sono stati identificati quali potenti fattori predittivi di recidiva dopo OLT. In conclusione, NAS è fattore predittivo di invasione microvascolare, caratteristica esclusiva della malattia ed essa stessa fattore predittivo di recidiva del carcinoma epatico dopo OLT, cosicchè sia NAS che criteri di Milano diventano buoni fattori predittivi di recidiva. Gli autori suggeriscono dunque un monitoraggio frequente delle variazioni di AFP prima del trapianto.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 1- Gennaio 2013
TORNA INDIETRO