Medinews
29 Ottobre 2013

FOLLOW-UP DI 3 ANNI SUL COMPORTAMENTO DI ESPOSIZIONE AL SOLE IN PAZIENTI CON MELANOMA CUTANEO MALIGNO

L’esposizione ai raggi ultravioletti (UVR) è fattore primario di rischio ambientale nello sviluppo di melanoma cutaneo maligno. Per misurare le modifiche di esposizione al sole dalla prima alla terza estate dopo la diagnosi di melanoma cutaneo maligno, ricercatori dell’Università di Copenhagen, hanno condotto uno studio osservazionale, caso-controllo, con follow-up di 3 anni, dal 7 maggio al 22 settembre 2009, dal 17 aprile al 15 settembre 2010 e dal 6 maggio al 31 luglio 2011, presso il Bispebjerg Hospital, in 21 pazienti con melanoma cutaneo maligno e 21 controlli accoppiati ai pazienti per sesso, età, occupazione e caratteristiche della pelle, che hanno partecipato allo studio. L’esposizione a UVR è stata valutata la prima e la seconda estate (n = 20) e la prima e la terza estate (n = 22) dopo la diagnosi e sono stati analizzati i dati dei 40 partecipanti. L’esposizione a UVR è stata determinata con dosimetri UVR elettronici personali che misuravano i raggi UV nel tempo attraverso la registrazione della ‘standard erythema dose’ (SED) e dei corrispondenti diari di esposizione al sole (media: 74 giorni per partecipante per ogni anno di studio). Lo studio pubblicato sulla rivista JAMA Dermatology ha evidenziato un aumento, durante il follow-up, della dose giornaliera UVR dei pazienti e della dose UVR in relazione ai diversi comportamenti di esposizione al sole, quantificate come aumento della dose UVR giornaliera per ciascun anno: 0,3 SED per tutti i giorni (IC 95%: 0,05 – 0,5); 0,6 SED media nei giorni di esposizione del corpo (IC 95%: 0,07 – 1,2); 1,2 SED media in vacanza (IC 95%: 0,3 – 2,1); 1,9 SED nei giorni all’estero (IC 95%: 0,4 – 3,4) e 2,3 SED media in vacanza con esposizione del corpo (IC 95%: 1,1 – 3,4). Dopo il secondo anno di follow-up, la dose UVR dei pazienti era più alta rispetto a quella dei casi-controllo, che mantenevano una dose UVR stabile. Nessuna differenza è invece stata osservata tra i due gruppi nel numero di giorni di esposizione del corpo o del numero di giorni di utilizzo di filtri solari al secondo e terzo anno di follow-up. In conclusione, i risultati suggeriscono che i pazienti con melanoma cutaneo maligno non mantengono un atteggiamento di cautela nel loro comportamento di esposizione al sole, con un’aumentata esposizione ai raggi ultravioletti, specialmente per quanto riguarda il numero di giorni di esposizione al sole all’estero e in vacanza.

A 3-Year Follow-up of Sun Behavior in Patients With Cutaneous Malignant Melanoma. JAMA Dermatology 2013 Oct 2 [Epub ahead of print]
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