venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
4 Agosto 2009

FIBRILLAZIONE ATRIALE NON TRATTATA AUMENTA RISCHIO DI RICOVERO

La fibrillazione atriale è causa di ospedalizzazione, ma non di un più alto tasso di mortalità, nei pazienti con scompenso cronico rispetto a quelli che non hanno sofferto di questo sintomo. L’osservazione deriva dallo studio ‘Beta-Blocker Evaluation of Survival Trial’ condotto su 2.700 pazienti con scompenso cronico, un quarto dei quali aveva storia di fibrillazione atriale. Questi pazienti mostravano infatti un rischio maggiorato del 30 percento di ricoveri ospedalieri, rispetto a quelli che non avevano storia di fibrillazione atriale. Inoltre, il rischio aumentava del 50 percento nei pazienti che non erano stati sottoposti a trattamento con beta-bloccanti (rispetto a quelli trattati con bucindololo). In realtà, i beta-bloccanti sono noti migliorare la sopravvivenza dei pazienti, anche se rimangono al momento poco utilizzati.

European Heart Journal
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