mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
25 Ottobre 2012

FATTORI PROGNOSTICI DI SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE METASTATICO TRATTATI CON TERAPIE TARGET

La classificazione Motzer viene confermata fattore predittivo indipendente di sopravvivenza globale in questa popolazione

I più importanti fattori prognostici di sopravvivenza nei pazienti con carcinoma renale metastatico sono stati valutati nell’era dei trattamenti con citochine e solo recentemente sono stati convalidati nei pazienti che ricevevano terapie target. I ricercatori milanesi hanno raccolto dal database dell’Istituto Nazionale dei Tumori i dati clinici di pazienti consecutivi con carcinoma renale metastatico che avevano ricevuto terapie target. Le variabili che presentavano associazione significativa con la sopravvivenza globale (OS) sono state stimate con regressione di rischio proporzionale e un’analisi multivariata ‘backward stepwise’ è stata utilizzata per identificare i fattori prognostici indipendenti. Nello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract) sono stati valutati i dati di 336 pazienti consecutivi trattati con terapie target per il carcinoma renale nel periodo 2004 – 2011. Secondo la classificazione Motzer, il 32% dei pazienti è risultato a basso rischio, il 48% a rischio intermedio e il 20% ad alto rischio. In totale, 167 pazienti (49.7%) hanno ricevuto solo terapia target in prima linea, 116 (34.5%) terapia target in seconda linea, 42 (12.5%) terapia target in terza linea e 11 pazienti (3.3%) hanno ricevuto terapia target in quarta linea. La OS mediana è risultata di 24 mesi (IC 95%: 20.0 – 27.0) mentre il tasso di OS a 5 anni era 24.6% (IC 95%: 18.7 – 30.8). In analisi univariata e multivariata, la classificazione Motzer, il grado Fuhrman e la terapia precedente con citochine sono state individuate quali fattori prognostici indipendenti (p < 0.01). In conclusione, la classificazione Motzer è stata confermata quale fattore prognostico indipendente di OS nei pazienti con carcinoma renale metastatico che ricevono terapie target. Ad essa, si aggiungono il grado Fuhrman e la precedente terapia con citochine, quali fattori prognostici indipendenti di esito clinico.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 9 – Ottobre 2012
TORNA INDIETRO