domenica, 3 maggio 2026
Medinews
14 Novembre 2019

Efficacy of Pembrolizumab in Patients With Noncolorectal High Microsatellite Instability/Mismatch Repair-Deficient Cancer: Results From the Phase II KEYNOTE-158 Study

Genomes of tumors that are deficient in DNA mismatch repair (dMMR) have high microsatellite instability (MSI-H) and harbor hundreds to thousands of somatic mutations that encode potential neoantigens. Such tumors are therefore likely to be immunogenic, triggering upregulation of immune checkpoint proteins. Pembrolizumab, an anti‒programmed death-1 monoclonal antibody, has antitumor activity against MSI-H/dMMR cancer. We report data from the phase II … (leggi tutto)

Il trial KEYNOTE-158, uno studio non randomizzato, in aperto, a coorti parallele, ha arruolato 233 pazienti con neoplasia avanzata non colorettale MSI-H (microsatellite instability-high), buon Performance Status secondo ECOG (0-1) e pretrattati con almeno una linea di terapia convenzionale. I pazienti – trattati con pembrolizumab alla dose flat di 200 mg ogni 21 gg – avevano 27 differenti tipi di neoplasie, tra le quali tumori dell’endometrio (21%), tumore gastrico (10%), adenocarcinoma pancreatici, delle vie biliari e del piccolo intestino (9% ognuno), carcinoma ovarico (6,5%) o neoplasia cerebrale primitiva (5,5%). I dati sono stati presentati dopo un follow-up mediano di 13 mesi.
I risultati dello studio sono nel complesso favorevoli: è stato riportato un tasso di risposta del 34% e un 18% di stabilizzazione di malattia, con una sopravvivenza libera da progressione mediana di poco superiore ai 4 mesi e una sopravvivenza globale mediana di circa 2 anni. Inoltre, i pazienti avevano una probabilità di mantenere la risposta a 12 mesi dell’87% e a 24 mesi del 77%.
Sebbene i dati confermino la sensibilità dei tumori con instabilità microsatellitare all’immunoterapia (dato che orienterebbe a una approvazione agnostica), si evidenzia che la probabilità di beneficio in termini di risposta non è paragonabile tra le differenti neoplasie: quasi il 60% nei tumori endometriali MSI-H, il 45% per neoplasie gastriche e colangiocarcinomi, il 20% nelle neoplasie pancreatiche e lo 0% nei tumori cerebrali primitivi con la stessa caratteristica molecolare.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.