venerdì, 26 novembre 2021
Medinews
15 Maggio 2019

Efficacy and safety of niraparib as maintenance treatment in older patients (≥70years) with recurrent ovarian cancer: Results from the ENGOT-OV16/NOVA trial

To analyze the safety and efficacy of niraparib in patients aged ≥70 years with recurrent ovarian cancer in the ENGOT-OV16/NOVA trial. The trial enrolled 2 independent cohorts with histologically diagnosed recurrent ovarian, fallopian tube, or peritoneal cancer who responded to platinum rechallenge, on the basis of germline breast cancer susceptibility gene mutation (gBRCAmut) status. Patients were randomized 2:1 to receive niraparib (300 mg) or placebo once … (leggi tutto)

Lo studio ha retrospettivamente analizzato i dati di efficacia e sicurezza di niraparib nella popolazione anziana dello studio NOVA sul mantenimento nella recidiva platino-sensibile di tumore ovarico.
Il farmaco si conferma come estremamente efficace nell’aumentare la sopravvivenza libera da progressione sia nella coorte di pazienti con mutazione del BRCA sia nella coorte senza mutazione, rispetto al placebo, ma il dato più interessante è che non emergono elementi di safety nella pazienti anziane diversi o più gravi che nelle pazienti con < 70 anni con la tossicità ematologica che si conferma come la più frequente.
Il dato è interessante perché la popolazione non mutata è costituita da pazienti anziane e mediamente post-menopausali e questo dato ci conforta rispetto alla possibilità di utilizzare il farmaco in sicurezza.
Recentemente all’SGO sono stati presentati i dati del rucaparib, un altro PARP inibitore, nelle pazienti anziane e una maggiore incidenza di rinvii di trattamento e riduzioni di dose è stata registrata nelle pazienti anziane, pur non emergendo anche in questo caso nuove eventi di safety per il farmaco nella popolazione più anziana.
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