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26 Novembre 2013

EFFICACIA E SICUREZZA DI IPILIMUMAB 3 MG/KG IN PAZIENTI PRETRATTATI CON MELANOMA MUCOSALE METASTATICO

Ipilimumab sembra un’opzione di trattamento valida per i pazienti con melanoma mucosale metastatico già trattati. Il melanoma mucosale è una forma estremamente rara e aggressiva di tumore maligno che spesso rimane non diagnosticato fino allo stadio avanzato, quando le opzioni efficaci di trattamento sono limitate. L’attività e la sicurezza di ipilimumab sono state valutate in un ‘Expanded Access Program’ (EAP) che ha incluso pazienti con melanoma mucosale metastatico. Ipilimumab era disponibile, su richiesta dello specialista, per i pazienti di età ≥ 16 anni con melanoma cutaneo, oculare o mucosale in stadio III (non operabile) o IV, refrattari o non tolleranti ai trattamenti precedenti e che non avevano altre opzioni terapeutiche disponibili. Nello studio pubblicato sulla rivista European Journal of Cancer (leggi abstract), i pazienti hanno ricevuto ipilimumab al dosaggio di 3 mg/kg di peso corporeo ogni 3 settimane per 4 dosi. I pazienti che presentavano stabilizzazione della malattia o risposta obiettiva in seguito al trattamento con ipilimumab erano eleggibili al ri-trattamento dopo progressione della malattia. Le valutazioni strumentali del tumore sono state condotte al momento iniziale (basale) e alla settimana 12, utilizzando i criteri di risposta immuno-correlati. Gli stessi pazienti sono stati monitorati per registrare la comparsa di eventi avversi, compresi quelli immuno-correlati, entro 3 – 4 giorni da ogni visita programmata. Tra gli 855 pazienti partecipanti al programma EAP in Italia, 71 (8%) presentavano melanoma mucosale metastatico. I ricercatori italiani hanno osservato un tasso di risposta pari al 12% e un tasso di controllo della malattia immuno-correlato pari al 36%, a un follow-up mediano di 21.8 mesi. La sopravvivenza mediana libera da progressione e la sopravvivenza globale erano rispettivamente 4.3 e 6.4 mesi. In totale, il 34% dei pazienti ha riportato eventi avversi immuno-correlati di ogni grado e di grado 3 o 4 nel 9% dei pazienti. Gli eventi avversi erano in genere gestibili secondo le linee guida protocollo-specifiche. In conclusione, ipilimumab può rappresentare una valida opzione di trattamento nei pazienti pretrattati che presentano melanoma mucosale metastatico. Gli autori auspicano ulteriore investigazione in studi clinici prospettici.
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