mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
23 Aprile 2013

DOXORUBICINA PEGILATA LIPOSOMIALE ADIUVANTE IN PAZIENTI ANZIANE CON TUMORE MAMMARIO CHE NON RISPONDE ALLA TERAPIA ENDOCRINA NON ELEGGIBILI ALLA CHEMIOTERAPIA STANDARD

Doxorubicina pegilata liposomiale (PLD) e CM (ciclofosfamide e metotrexato) potrebbero rappresentare opzioni di trattamento da valutare in futuri studi. Non esiste un trattamento ottimale per i tumori della mammella che non esprimono recettori per gli estrogeni (ER) e per il progesterone (PgR), che si sviluppano in donne anziane con co-morbidità che impediscono l’utilizzo di ‘regimi di chemioterapia standard’, come AC (antraciclina e docetaxel) o CMF (ciclofosfamide, metotrexato e 5-fluorouracile). Lo studio clinico randomizzato CASA (Chemotherapy Adjuvant Studies for women at advanced Age), condotto da ricercatori afferenti all’International Breast Cancer Study Group (IBCSG), ha esaminato PLD e terapia CM metronomica a basso dosaggio in donne anziane (> 65 anni) con tumore mammario ER- e PgR-negativo operabile. Gli autori hanno chiuso anticipatamente lo studio, due anni dopo la sua attivazione, per arruolamento lento e inadeguato, con un totale di 77 pazienti (38 in terapia con PLD; 36 con CM e 3 a nessun trattamento). I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Breast (leggi abstract), indicano che il 68% delle pazienti ha completato il trattamento con PLD e l’83% quello con CM (entrambi di 16 settimane). Le pazienti trattate con PLD hanno manifestato una peggiore qualità di vita, funzionamento cognitivo e fisico, rispetto alle pazienti trattate con regimi diversi da PLD (principalmente CM). Tuttavia, a un follow-up mediano di 42 mesi, l’81% delle pazienti randomizzate risultava libera da qualsiasi recidiva di tumore mammario. In conclusione, basandosi sulla limitata esperienza, gli autori confermano che PLD e CM potrebbero essere razionali opzioni di trattamento per futuri studi in pazienti anziane con tumore mammario che non risponde alla terapia endocrina.
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