Medinews
16 Aprile 2013

COME VELOCIZZARE L’ACCESSO ALL’INNOVAZIONE DELLE CURE NELLE PAZIENTI CON TUMORE DELLA MAMMELLA? RELAZIONE DA ST. GALLEN 2013

Il riconoscimento che il tumore mammario iniziale costituisca uno spettro di malattie che richiedono una terapia sistemica specifica ha guidato la 13a St. Gallen International Breast Cancer Consensus Conference. Il meeting ha riunito 3.600 partecipanti di quasi 90 Paesi da tutto il mondo. Il contenuto educazionale era incentrato sull’approccio di trattamento primario e multidisciplinare del tumore mammario iniziale. L’incontro ha raggiunto il suo apice nel giorno conclusivo, con il St. Gallen Breast Cancer Treatment Consensus, composto da 40 – 50 opinion leader mondiali con la massima esperienza in questo campo. Il principale argomento, emerso durante la Consensus Conference, era il crescente ‘gap’ tra ciò che è teoricamente attuabile in materia di stratificazione delle pazienti, nel trattamento e nella gestione pratica giornaliera. Gli autori della relazione, provenienti dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, Istitut Gustave-Roussy di Villejuif e Istituto Toscano dei Tumori di Prato, confermano che è necessario individuare nuove vie per far accedere le innovazioni alla ricerca clinica e alla clinica pratica. Per assicurare che la continua innovazione favorisca le necessità delle pazienti, l’alleanza terapeutica tra pazienti e ricerca accademica dovrebbe essere estesa a includere anche aziende farmaceutiche importanti ed enti regolatori con l’unico intento di portare l’innovazione nella pratica clinica. Gli autori dell’articolo, disponibile integralmente online (doi: 10.3332/ecancer.2013.299), auspicano che i maggiori interessati nell’ambito della ricerca sul tumore mammario si possano riunire per delineare una strategia coordinata su scala internazionale e definire la frammentazione della malattia, condividere le risorse finanziarie e integrare i dati scientifici. L’ultimo gol sarà poi migliorare l’accesso a uno standard di cura migliore, alla portata di tutte le pazienti in ogni Paese del mondo.
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