giovedì, 18 luglio 2024
Medinews
29 Agosto 2013

CARCINOMA RENALE TRATTATO CHIRURGICAMENTE: ANALISI DEL DATABASE MULTICENTRICO CORONA SULLE CARATTERISTICHE CLINICO-PATOLOGICHE E DI SOPRAVVIVENZA DEI PAZIENTI

Esistono importanti differenze di genere, con DSS e OS migliori nelle donne rispetto agli uomini, solo però se si considera il sottotipo istologico a cellule chiare o in stadio M0

Le differenze di genere nelle caratteristiche clinico-patologiche e l’impatto prognostico del sesso sono state esaminate e analizzate in pazienti con carcinoma renale sottoposti a resezione chirurgica nell’ambito dello studio pubblicato sulla rivista World Journal of Urology (leggi abstract). In totale, 6234 pazienti (da 11 centri in Europa e Stati Uniti), trattati con nefrectomia radicale o parziale, sono stati inclusi in questo studio retrospettivo (follow-up mediano 59 mesi; IQR: 30 – 106). Gli investigatori del progetto CORONA e Young Academic Urologists Renal Cancer Group, hanno valutato le differenze di genere sui parametri clinico-patologici. Modelli di regressione multivariata di Cox sono stati applicati per determinare l’influenza dei parametri sulla sopravvivenza cancro-specifica (DSS) e sulla sopravvivenza globale (OS). I risultati indicano che 3751 pazienti inclusi nello studio erano maschi (60.2%); questi avevano ricevuto la diagnosi in età più giovane ed erano stati sottoposti a chirurgia ‘nephron-sparing’ più frequentemente delle donne. Tumori di alto grado e metastasi simultanee erano significativamente più comuni negli uomini, mentre le dimensioni del tumore e gli stadi pTN non erano diversi nei due sessi, il carcinoma renale a cellule chiare e cromofobo era diagnosticato meno frequentemente, mentre il papillare più spesso, nei maschi. Il genere influenzava in modo indipendente anche DSS (HR 0.75; p < 0.001) e OS (HR 0.80; p < 0.001) con un beneficio nelle donne. Tuttavia, l’inclusione della variabile ‘genere’ in modelli di analisi multivariata non ha significativamente offerto un vantaggio di accuratezza predittiva (PA) sia per DSS (0.868 – 0.870; p = 0.628) che per OS (0.775 – 0.777; p = 0.522). E inoltre, nessuna differenza significativa è stata osservata nei tassi di DSS e OS dei pazienti sottoposti a chirurgia ‘nephron sparing’. In conclusione, questo studio dimostra importanti differenze di genere nelle caratteristiche clinico-patologiche e negli esiti dei pazienti con carcinoma renale, con una migliore sopravvivenza cancro-specifica e globale nelle donne, anche se sono stati inclusi nella valutazione solo pazienti con carcinoma renale a cellule chiare o in stadio M0. Tuttavia, l’inclusione della variabile ‘genere’ in modelli di analisi multivariata non apporta alcun vantaggio significativo all’accuratezza predittiva di questi modelli.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2013
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