sabato, 20 luglio 2024
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29 Agosto 2013

CARCINOMA RENALE METASTATICO NON A CELLULE CHIARE TRATTATO CON TERAPIE TARGET: CARATTERIZZAZIONE DELLA SOPRAVVIVENZA E APPLICAZIONE DEI CRITERI IMDC

Anche se questi agenti hanno migliorato l’esito dei pazienti, la sopravvivenza per la maggior parte di essi è ancora più bassa rispetto al tumore a cellule chiare

Lo studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract) ha valutato l’applicazione del modello prognostico dell’International mRCC Database Consortium (IMDC) al carcinoma renale metastatico non a cellule chiare, oltre a caratterizzare l’esito di sopravvivenza in questi pazienti. Ricercatori del Tom Baker Cancer Center di Calgary (Canada) e della University Medicine Greifswald (Germania) hanno raccolto, dal database dell’IMDC, i dati di 2215 pazienti (1963 con carcinoma renale a cellule chiare e 252 con istologia non a cellule chiare), trattati in prima linea con terapie target verso VEGF e mTOR. Il tempo al fallimento del trattamento (TTF) e la sopravvivenza globale (OS) sono stati comparati nei gruppi a prognosi favorevole, intermedia o sfavorevole, secondo i criteri prognostici dell’IMDC. La OS mediana dell’intera coorte è risultata pari a 20.9 mesi. I pazienti con carcinoma renale non a cellule chiare erano più giovani (p < 0.0001) e mostravano più frequentemente livelli bassi di emoglobina (p = 0.014) ed elevati di neutrofili (p = 0.0001), ma tutte le altre caratteristiche clinico-patologiche erano simili a quelle dei pazienti con tumore a cellule chiare. OS (12.8 vs 22.3 mesi; p < 0.0001) e TTF (4.2 vs 7.8 mesi; p < 0.0001) sono risultati peggiori nei pazienti con tumore non a cellule chiare che in quelli con carcinoma renale a cellule chiare. Hazard ratio per decesso e TTF, quando aggiustati per i fattori prognostici, erano rispettivamente 1.41 (IC 95%: 1.19 – 1.67; p < 0.0001) e 1.54 (IC 95%: 1.33 – 1.79; p < 0.0001). Secondo gli autori, il modello prognostico dell’IMDC ha discriminato, in modo affidabile, 3 gruppi di rischio per la previsione di OS e TTF nel carcinoma renale non a cellule chiare: la OS mediana dei gruppi a prognosi favorevole, intermedia e sfavorevole era rispettivamente 31.4, 16.1 e 5.1 mesi (p < 0.0001) e la TTF mediana era rispettivamente 9.6, 4.9 e 2.1 mesi (p < 0.0001). In conclusione, sebbene le terapie target abbiano significativamente migliorato l’esito dei pazienti con carcinoma renale non a cellule chiare, per la maggioranza di questi la sopravvivenza è tuttora più bassa rispetto ai pazienti con tumore a cellule chiare. In questo studio, il modello prognostico dell’International mRCC Database Consortium ha predetto, in modo affidabile, la sopravvivenza globale e il tempo al fallimento del trattamento in entrambe i gruppi di pazienti (carcinoma renale non a cellule chiare e a cellule chiare).


Renal Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2013
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