sabato, 20 luglio 2024
Medinews
10 Luglio 2012

CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE: RADIOTERAPIA TORACICA CON O SENZA BASSE DOSI QUOTIDIANE DI CARBOPLATINO IN PAZIENTI ANZIANI

Il trial randomizzato controllato di fase 3 del Japan Clinical Oncology Group (JCOG) pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract), ha preso in considerazione 200 pazienti di età superiore a 70 anni con carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc), allo stadio III, non operabile, per stabilire se la radioterapia combinata con la chemioterapia migliori la sopravvivenza generale in questa popolazione. I pazienti sono stati randomizzati in gruppi di 100, alla chemio radioterapia, 60 Gy più carboplatino a basse dosi (30 mg/m2 al giorno, 5 giorni alla settimana per 20 giorni), oppure alla sola radioterapia. Al momento della seconda analisi ad interim pianificata, prevista 10 mesi dopo il completamento del numero di arruolamenti previsti, il follow-up mediano dei casi approssimati era di 19,4 mesi (IQR 10•3-33•5). Come stabilito in precedenza, la Commissione Jcog per il monitoraggio e la sicurezza dei dati ha raccomandato la pubblicazione anticipata dei risultati della ricerca per la differenza nella sopravvivenza globale a favore del gruppo sottoposto a trattamento con radiochemioterapia. La sopravvivenza globale mediana per i gruppi radiochemioterapia e radioterapia da sola è risultata pari a 22,4 e 16,9 mesi, rispettivamente (hazard ratio, Hr: 0,68). Nel gruppo radiochemioterapia si sono però avuti effetti tossici ematologici di grado 3 e 4, quali leucopenia, neutropenia e trombocitopenia, quasi del tutto assenti nell’altro gruppo. Più frequenti nel primo gruppo anche le infezioni di grado 3 (12,5% vs 4,1%). Si sono verificate 7 morti correlate al trattamento: 3 nel gruppo con chemioradioterapia e 4 nel gruppo con sola radioterapia. Per un gruppo selezionato di pazienti anziani con NSCL localmente avanzato la combinazione di radiochemioterapia fornisce un beneficio clinico significativamente superiore rispetto alla sola radioterapia e andrebbe quindi preso in considerazione per il trattamento di questa popolazione.
TORNA INDIETRO