mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
11 Aprile 2013

CARCINOMA EPATICO CHE RISPONDE ALLA CHEMIO-EMBOLIZZAZIONE ENDOARTERIOSA SUPERSELETTIVA: PROBLEMA DI DIMENSIONI?

L’efficacia ha un cut-off di 5 cm, con i risultati migliori sui noduli più piccoli; per le lesioni più grandi il ritrattamento con TACE ha basso valore e il terzo è completamente inefficace

Per valutare l’efficacia, nodulo-specifica, della chemio-embolizzazione endoarteriosa (TACE) superselettiva nel carcinoma epatico, ricercatori afferenti al Bologna Liver Oncology Group (BLOG) hanno, tra il 2006 e il 2009, sottoposto a un primo trattamento con TACE superselettiva 271 pazienti cirrotici che presentavano 635 noduli. Il trattamento TACE è stato ripetuto ‘on demand’ dopo recidiva locale (LR) o risposta parziale (PR). Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Vascular and Interventional Radiology (leggi abstract), sono state valutate risposta completa (CR), tempo alla progressione del nodulo (TTnP) e tasso di LR, secondo la dimensione dei noduli (tre classi: ≤ 2 cm, 2.1 – 5.0 cm e > 5 cm). Dopo il primo trattamento TACE superselettivo, la CR è risultata del 64%, mantenuta nel tempo nel 77% dei pazienti, con un effetto maggiore nei noduli di piccole (68%) e medie dimensioni (64%) rispetto ai noduli più grandi (25%; p < 0.001). Il tasso di LR era pari al 23%, con un valore che variava tra il 20% nei carcinomi epatici più piccoli e il 27% alle dimensioni intermedie e il 67% in quelli più grandi (p < 0.05). La TTnP mediana dei carcinomi epatici più grandi è stata di 4 mesi, rispetto a 7 – 9 mesi in quelli piccoli e intermedi. La seconda TACE superselettiva ha ottenuto una CR più alta (63% nella LR e 52% nella PR), rispetto al terzo trattamento (32%). La TTnP mediana, dopo la seconda TACE superselettiva, per LR e PR (rispettivamente 8 e 6 mesi) era più lunga di quella osservata dopo il terzo trattamento (3.5 mesi). Noduli ≤ 5 cm hanno mostrato una CR più alta, sia dopo la prima TACE superselettiva (66%) che dopo la seconda per LR (64%) o PR (55%), di quanto osservato dopo la terza TACE superselettiva (40%), mentre i noduli > 5 cm avevano una CR del 25% dopo la prima TACE superselettiva, con LR pari al 50% e PR del 25%, ma dopo il secondo e terzo trattamento una PR dello 0%. In conclusione, l’efficacia della chemio-embolizzazione endoarteriosa superselettiva mostra un cut-off ben definito, sui noduli superiori e inferiori a 5 cm, con risultati migliori sui noduli più piccoli. Nei carcinomi epatici ≤ 5 cm, l’efficacia della prima e seconda chemio-embolizzazione endoarteriosa superselettiva, eseguite per la recidiva locale, era più alta di quella ottenuta con la seconda TACE superselettiva per la risposta parziale e anche della terza TACE superselettiva. Nelle lesioni > 5 cm, il ri-trattamento della risposta parziale assume valore minimo e il terzo ciclo è inefficace.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 4 – Aprile 2013
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