lunedì, 25 ottobre 2021
Medinews
30 Ottobre 2012

ATTIVITÀ FISICA E MARCATORI DEI FATTORI DI RISCHIO CARDIACI NELLA PREVENZIONE SECONDARIA DELLE CORONAROPATIE

Non è ancora certa la relazione tra attività fisica e marcatori di rischio cardiaco nella prevenzione secondaria nei pazienti con malattia coronarica (CAD). I ricercatori della Sahlgrenska Academy, Università di Goteborg, hanno esaminato il grado di attività fisica nei pazienti con CAD e valutato l’associazione tra attività fisica e marcatori di rischio cardiaco. Nello studio sono stati inclusi, 6 mesi dopo l’evento cardiaco, 332 pazienti (età media 65 ± 9,1 anni) che avevano ricevuto diagnosi di CAD all’ospedale universitario. L’attività fisica è stata misurata con un pedometro (contapassi: numero di passi al giorno) e due questionari. L’indagine sui marcatori di rischio cardiaco ha incluso la concentrazione di lipidi nel siero, il test di tolleranza al glucosio, il monitoraggio della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca nelle 24 ore, l’abitudine al fumo, l’indice di massa corporea (BMI), il quoziente vita:fianchi e la resistenza muscolare. I risultati indicano che i pazienti con CAD hanno percorso in media 7.027 passi al giorno, un livello di attività fisica quindi relativamente alto. Dopo correzione statistica, la relazione tra numero di passi al giorno e i marcatori di rischio è stata confermata per il colesterolo LDL, la resistenza muscolare, i trigliceridi, la tolleranza al glucosio, il BMI, la registrazione della frequenza cardiaca notturna e media nelle 24 ore. Tuttavia, secondo gli autori, prima che si possano trarre conclusioni cliniche, sono necessari ulteriori studi che confermino i risultati.

International Journal of Cardiology
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