giovedì, 18 luglio 2024
Medinews
13 Dicembre 2012

ASSOCIAZIONE TRA ATTIVITÀ FISICA ABITUALE E BASSO RISCHIO CARDIOVASCOLARE IN DONNE IN PRE-, PERI- E POST-MENOPAUSA

Fare abitualmente almeno 6.000 passi al giorno riduce il rischio di malattia cardiovascolare e di diabete nelle donne di mezza età, indipendentemente dallo stato menopausale. La menopausa è in genere associata a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari, ma un’attività fisica costante, cioè una qualsiasi forma di movimento del corpo con dispendio di energia al di sopra dei livelli di riposo, può migliorare la salute. Questo studio longitudinale di popolazione è iniziato nel 1995 nella città di Passo Fundo in Brasile e ha incluso 292 donne, nelle quali è stato valutato il profilo antropometrico e metabolico. Dopo aver calcolato l’attività fisica abituale, con pedometro digitale per 7 giorni, le partecipanti sono stati suddivise in attive e inattive (rispettivamente ≥ o < 6.000 passi al giorno). L’età media delle donne era 57,1 anni e il numero medio di passi in un giorno era 5.251 nell’intero campione, e precisamente 3.472 nel gruppo inattivo (61,8%) e 9.056 in quello attivo (31,9%). Una correlazione negativa significativa è stata evidenziata tra attività fisica e abitudine al fumo, indice di massa corporea, circonferenza vita e quoziente vita-fianchi superiore a 0,85: le donne inattive mostravano un rischio più alto di essere in sovrappeso e obese (OR 2,1) e di avere una circonferenza vita superiore a 88 cm (OR 1,7), anche dopo correzione per età, stato menopausale, abitudine al fumo e terapia ormonale. Le stesse donne mostravano anche un rischio maggiore di sviluppare diabete mellito (OR 2,7) e sindrome metabolica (OR 2,5).
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