giovedì, 25 luglio 2024
Medinews
28 Agosto 2019

Assisted reproductive technology and risk of ovarian cancer and borderline tumors in parous women: a population-based cohort study

The study aimed to investigate if assisted reproductive technology (ART) treatment or a diagnosis of infertility were associated with the risk of ovarian cancer or borderline ovarian tumors (BOT) in parous women. In a population-based register study of 1,340,097 women with a first live birth in Sweden 1982-2012, the relationship between ART treatments, infertility and incidence of ovarian cancer or BOT were investigated using Cox regression analysis. In the cohort, 38,025 … (leggi tutto)

Lo studio analizza retrospettivamente 1.340.097 donne registrate su un registro di popolazione in Svezia dal 1982 al 2012 al fine di analizzare se le pazienti con storia di infertilità sottoposte a tecniche di fecondazione assistita presentassero un rischio più alto di sviluppare un tumore ovarico (sia borderline che invasivo) rispetto alle donne infertili non sottoposte a tecniche di stimolazione assistita e rispetto alle donne non infertili.
L’analisi retrospettiva dei dati riporta un rischio aumentato di sviluppare il tumore invasivo per le donne infertili (HR 1,79) e per le donne infertili sottoposte a tecniche di stimolazione (HR 2,43), rispetto alla popolazione generale, a segnalare un rischio legato alla infertilità di per sé ma aumentato dalla stimolazione ormonale ovarica legata alle tecniche di riproduzione assistita.
Il dato, estremamente interessante e anche un po’ preoccupante, non appare per la prima volta in letteratura e merita certamente altri studi a conferma.
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