venerdì, 26 novembre 2021
Medinews
21 Novembre 2019

Achieving equal and timely access to innovative anticancer drugs in the European Union (EU): summary of a multidisciplinary CECOG-driven roundtable discussion with a focus on Eastern and South-Eastern EU countries

The Central European Cooperative Oncology Group (CECOG) and ‘ESMO Open-Cancer Horizons’ roundtable discussion brought together stakeholders from several European Union (EU) countries involved in drug development, drug authorisation and reimbursement or otherwise affected by delayed and unequal access to innovative anticancer drugs. The approval process of drugs is well established and access delays can be caused directly or indirectly by national or … (leggi tutto)

Le disparità nell’accesso ai farmaci ad alto costo sono un rischio concreto: anche senza andare fuori dall’Europa, è ben noto che la disponibilità di trattamenti innovativi può essere molto diversa nei vari Paesi, con una seria ripercussione sulla chance terapeutica offerta a pazienti che si ammalano in realtà diverse dal punto di vista economico.
L’articolo pubblicato da ESMO Open riporta le interessanti considerazioni di una tavola rotonda sul tema promossa dal CECOG (Central European Cooperative Oncology Group). Gli autori discutono i 2 momenti cruciali (e al momento separati) del processo che porta dalle sperimentazioni cliniche alla disponibilità dei farmaci nella pratica clinica, vale a dire l’approvazione da parte dell’autorità regolatoria e la successiva definizione del prezzo, che rappresenta un problema universale per tutti i farmaci antitumorali ad alto costo, ma lo è ancora di più in alcuni Paesi dal reddito medio più basso, come quelli dell’Europa orientale e sud-orientale. Naturalmente le soluzioni sono tutt’altro che semplici, ma l’articolo contiene interessanti riflessioni sul punto di vista delle autorità regolatorie, dei pagatori, delle aziende farmaceutiche, dei pazienti, in uno scenario che chiama in causa l’importanza della valutazione del valore dei trattamenti, l’importanza della procedura di Health Technology Assessment (unica a livello europeo?), la pronta disponibilità dei farmaci approvati, l’accessibilità a sperimentazioni cliniche in tutti i Paesi, l’importanza della raccolta di dati di real world evidence a sostegno e integrazione dei dati degli studi registrativi.
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