martedì, 27 luglio 2021
Medinews
9 Maggio 2002

Tumore del polmone: la chemioterapia sostituita da una pillola

Si tratta di un farmaco “intelligente” capace di colpire solo le proteine prodotte dalle cellule tumorali, non i follicoli dei capelli e le cellule intestinali come fanno, invece, gli altri farmaci anticancro. Oltre che terapeutici, i vantaggi sono dunque di tipo psicologico: il paziente infatti, non subisce la mortificante perdita dei capelli e non prova la nausea tipica della chemioterapia tradizionale. Presentandosi sotto forma di pillola, inoltre, consente una somministrazione rapida e non invasiva. Ottime prospettiva, quindi, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Il farmaco, presentato per la prima volta ad Orlando dal professor Marc Kriss del Memorial Sloan Kettering non è ancora stato approvato dagli enti regolatori americano e europeo, ed è oggetto di uno studio che ha coinvolto 216 pazienti affetti da tumore al polmone in fase avanzata nei quali la neoplasia aveva continuato a progredire nonostante fossero già stati sottoposti a due cicli di chemioterapia. La speranza viene dal fatto che questa pillola ha fatto registrare una regressione della malattia nel 19% dei casi e migliorato la qualità di vita per il 40% dei pazienti.
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