martedì, 27 luglio 2021
Medinews
9 Maggio 2002

gli studi principali

Tra i molti studi presentati alcuni si sono imposti all’attenzione della stampa: – È stata valutata l’efficacia di STI- 571 (Glivec) rispetto alla terapia standard in pazienti con leucemia mieloide cronica (LMC) diagnosticata precocemente. I risultati dimostrano una riduzione significativa del numero di cellule tumorali nel midollo e la scomparsa totale di queste cellule nel 40% dei pazienti. Solo 6 pazienti trattati con STI-571 hanno avuto una crisi blastica sei mesi dopo la terapia. – Da ricerche effettuate sull’opportunità di test regolari sui livelli di PSA (prostate-specific antigens), risulta che per la maggior parte degli uomini il test annuale può non essere necessario. Basata su un modello statistico di variazione di PSA prevista in 5 anni, l’analisi è stata condotta su più di 27.000 uomini di età tra i 55 e i 74 anni. – Il primo studio prospettico sull’efficacia della chirurgia profilattica di ovaie e tube di Falloppio dimostra che l’asportazione di questi organi in donne con mutazioni BRCA 1 e BRCA 2 può ridurre il rischio di cancro. Anche se non mastectomizzate, le donne trattate chirurgicamente presentano un minore rischio di contrarre un tumore al seno o alle ovaie rispetto a quelle non operate. – Presentati i risultati del più grande studio sul trattamento del mesotelioma pleurico maligno, un tumore del polmone finora incurabile causato dall’esposizione all’asbesto. Dalla comparazione tra terapia con Pemetrexed (Alimta) e Cisplatino rispetto a monoterapia con Cisplatino risulta che la combinazione dei 2 farmaci riduce massa tumorale nel 41% dei pazienti, mentre la terapia ad un solo farmaco arriva solo al 17%. – Studio comparato tra combinazione terapeutica di Paclitaxel con Carboplatino e Paclitaxel in monoterapia su pazienti con cancro al polmone non a piccole cellule. La terapia in combinazione produce una sopravvivenza complessiva di 8,5 mesi rispetto ai 6,5 mesi con Paclitaxel singolo.
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