sabato, 28 novembre 2020
Medinews
4 Febbraio 2003

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. RICCARDO ROSSO

I due anni del mio mandato sono terminati e non nascondo un certo disappunto. Se nel primo anno mi ha animato l’entusiasmo, nel secondo anno ogni mese che passava mi dava la sensazione di non riuscire a fare altre cose che avrei voluto. Ma questa è la giusta regola della democrazia e sono pronto a passare il testimone al Presidente Eletto. Per me, ma anche per il Consiglio Direttivo con cui ho lavorato e per tutti i Soci è quindi il momento di fare un consuntivo.

Ritengo che questo Consiglio Direttivo abbia lavorato complessivamente bene e cerco qui di riassumere i punti caratterizzanti dell’attività svolta:
– siamo passati da una gestione amministrativo – fiscale spontaneistica e di buona volontà ad una configurazione legale e una gestione assolutamente conforme alle disposizioni vigenti. Anche le Sezioni Regionali sono state messe in condizione di lavorare secondo norma;
– abbiamo un Nuovo Statuto che permette all’Associazione di operare con maggiore rapidità ed efficienza;
– abbiamo ottenuto e visto riconfermata la prestigiosa Certificazione di Qualità; non è stato facile ottemperare a tutto quanto richiesto come non sarà facile mantenerla; sicuramente però la Segreteria in mano alla sig.ra Spena è la migliore garanzia;
– abbiamo una definitiva regolamentazione del Congresso Annuale: uno scadenzario preciso e rigoroso dei differenti tempi tecnici per ogni assise; anche le Conferenze Nazionali monotematiche sono regolamentate in modo preciso a garanzia della qualità e del successo: la prossima sarà sui tumori nell’anziano ad Abano Terme, nel marzo 2002; – abbiamo cercato di avere, anche se non da tutti apprezzata, una misurazione della qualità della nostra ricerca clinica, affidando la valutazione della bontà dei dati presentati alla Sessione Plenaria a chi di gestione della ricerca clinica si occupa professionalmente ad alto livello: e credo che questo sia stato e sarà istruttivo per tutti noi;
– anche come conseguenza di quanto detto sopra, abbiamo organizzato i primi tre corsi sulla metodologia della ricerca clinica, a partecipazione limitata e gratuita: uno al Nord, uno al Centro ed uno al Sud: i due già svolti hanno avuto un grande successo;
– abbiamo collaborato con la FNOMCeo per lo sviluppo e la definizione del progetto ministeriale per l’Educazione Medica Continua. Cinque Soci sono stati proposti al Ministero come “referees” per la valutazione dei corsi/congressi di aggiornamento in oncologia ai fini dell’accreditamento EMC;
– abbiamo cercato di rendere più partecipi ai problemi nazionali le Sezioni Regionali con alcuni incontri specificatamente dedicati e abbiamo cercato di raccogliere suggerimenti, stimoli ed innovazioni;
– abbiamo stimolato indagini conoscitive del nostro mondo oncologico, già completate o in corso di completamento, quali il progetto IRIS e il progetto MOON e soprattutto il Registro Nazionale delle Strutture Oncologiche Italiane; e ancora abbiamo proposto una cartella clinica computerizzata che può essere un incredibile strumento sia per l’assistenza quotidiana che per la ricerca clinica;
– gli Working Groups rappresentano sempre una spina. Se alcuni gruppi hanno funzionato bene e sono stati propositivi, altri sono stati ben poco produttivi: è anche vero però che spesso la loro formulazione è eccessivamente teorica e quindi difficilmente riescono a diventare operativi. Un particolare augurio al nuovo Working Group AIOM Giovani!
Credo che questo Consiglio Direttivo abbia lavorato abbastanza bene; sicuramente si poteva fare di più e il prossimo Consiglio Direttivo certamente sarà ricettivo di ogni proposta innovativa ed intelligente. A mio parere, il nuovo Consiglio Direttivo dovrebbe rappresentare nella composizione l’innovazione – nomi nuovi, teste nuove, stimoli nuovi – congiuntamente alla continuità, l’esperienza, i rapporti, la politica; dovrebbe ovviamente tenere conto della geografia del nostro Paese e delle differenti realtà oncologiche tutte di eguale dignità – ospedaliera, universitaria, IRCCS, territorio – così come della differente variegatura legata ai rapporti con le specializzazioni affini.
Francesco Cognetti è il Presidente Eletto; a lui con l’aiuto ed il senso di responsabilità di tutti i Soci, l’augurio di un Consiglio Direttivo che sappia fare di più e di meglio nella logica di un progetto nazionale non di bottega ma di grande respiro, di grande intelligenza, di grande preveggenza e soprattutto di grande responsabilità.
Assistenza, Ricerca Clinica e Formazione: questi sono gli obiettivi che raccomando come prioritari al nuovo Consiglio Direttivo.
TORNA INDIETRO