mercoledì, 4 agosto 2021
Medinews
4 Febbraio 2003

SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. ANGELO RAFFAELE BIANCO

Il terzo congresso nazionale dell’AIOM, che vede presenti a Napoli la quasi totalità degli oncologi medici italiani, è strutturato in tre parti. Innanzitutto vi sono le sessioni scientifiche in cui vengono presentati i nuovi contributi della ricerca oncologica italiana – tra le prime al mondo – nella cura delle varie neoplasie. Ci sarà quindi una parte didattica volta ad aggiornare i medici. Si tratta di sessioni tenute da esperti nei vari campi dell’oncologia che presenteranno le tecniche più recenti di terapia e diagnosi dei diversi tipi di tumore. In ultimo, e questa è la vera novità del congresso, daremo spazio a molte altre società scientifiche che si occupano di tumori, tra cui la società italiana di radioterapia e la società italiana di chirurgia oncologica. L’obiettivo è di far incontrare tutti gli specialisti per gettare le basi di una collaborazione più puntuale e continua in quella che deve diventare una strategia comune nella lotta al cancro.

Per quanto riguarda la ricerca, il Sud sconta ancora un certo ritardo rispetto alle strutture del Nord Italia, e questo perché i finanziamenti che riceviamo sono nettamente inferiori. Nonostante tutto qui a Napoli abbiamo un centro importante di ricerca scientifica: alla Facoltà di Medicina dell’Università Federico II è nato un gruppo di oncologi medici conosciuto e apprezzato in campo internazionale. E forse è proprio per il ruolo che abbiamo sia nella ricerca che nell’assistenza che la nostra città è stata scelta come sede per questo prestigioso congresso ed io, in quanto coordinatore del gruppo, ne sono stato eletto presidente:.
Da questo congresso mi aspetto che emergano tutte le novità e gli spunti innovativi indispensabili non solo per l’avanzamento delle conoscenze scientifiche, ma anche e soprattutto della medicina clinica. Oggi la medicina si basa sull’evidenza, su ciò che viene effettivamente dimostrato dalla ricerca scientifica e diventa, quindi, il presupposto per fare una buona clinica: è indispensabile trarre dal congresso dati utili sempre con l’obiettivo di migliorare l’assistenza dei pazienti.
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